Un rosso che viene da una vigna nella quale convivono ceppi di perricone e di nerello mascalese in proporzione di dieci a uno, ma "il vigneto viene trattato come un'entità unica e interdipendente", e dunque è una sorta di microcosmo, e questa è la spiegazione del nome in etichetta. Tannino e frutto e un che di lauro e fiori (tanti, proprio tanti), ma io e gli altri miei accoliti abbiamo trovato che ad ora il legno faccia un po' da freno.