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Alba
Wines Exhibition 2004: dal produttore al... degustatore Dal 10 al 14 maggio,
cinque giorni durante i quali la migliore produzione vinicola langarola, a base
nebbiolo, è stata sottoposta al giudizio di circa 50 giornalisti provenienti da tutto il
mondo (quest'anno anche dalla Russia), mentre il 15 e il 16 maggio sono state
aperte le porte agli enoappassionati, che hanno
potuto riassaggiare l'intera gamma dei vini. Con la IX edizione, l'Unione Produttori Vini Albesi, sotto la guida del
presidente Pietro Ratti, ha voluto dare un ulteriore
slancio innovativo, introducendo nuove iniziative che consentissero un
rapporto più stretto fra i produttori e i giornalisti, attraverso gruppi
pomeridiani di degustazione che si sono svolti presso sedi appositamente studiate per accogliere i
numerosi partecipanti. Inoltre, gli ospiti hanno potuto assaporare, ogni sera in
un ristorante diverso, i migliori piatti della tradizione piemontese. Va
sottolineato l'ormai collaudato e praticamente perfetto supporto organizzativo
dell'agenzia Well Com.
L'Unione Produttori Vini Albesi
E' un'associazione non a scopo di lucro, nata nel 1973, per volontà di 16
aziende vinicole (Terre del Barolo, Marchesi di Barolo, Produttori del
Barbaresco, Giacomo Borgogno, Ceretto, Gaja, Batasiolo, Bartolo Mascarello,
Renato Ratti, Oddero, Francesco Rinaldi, Cavallotto, Elvio Cogno, Marchesi
Fracassi, Mauro Mascarello e Calissano) con l'obiettivo di riutilizzare l'antica
bottiglia Albeisa, per caratterizzare e qualificare maggiormente i vini
provenienti dalle denominazioni di Langa e Roero. Oggi, sotto la
presidenza di Pietro Ratti, l'Unione vanta circa 180 soci e quasi 9 milioni di
bottiglie Albeisa prodotte ogni anno. Per ogni bottiglia acquistata, ciascun
produttore versa una piccola percentuale del prezzo ad un fondo utilizzato per
attività promozionali come Alba Wines Exhibition.
La
degustazione cieca dei vini di Langhe e Roero La distribuzione dei vini durante le cinque giornate ha seguito un iter già
collaudato con successo nella precedente edizione: lunedì 10 hanno sfilato sui banchi di assaggio i
Nebbiolo d'Alba 2002 e i Roero 2001 (per un totale di 48 vini); martedì 11 è
stata la volta dei Barbaresco 2001 (65) dei comuni di Alba, Barbaresco e Neive;
mercoledì 12 quelli di Treiso (18) più 3 Riserve 1999, poi una prima
tornata di Barolo 2000 (57); giovedì (66) e venerdì (56 + 8 riserve 1998) sono
stati interamente dedicati al Barolo. Sequenza a mio avviso più che corretta,
anche se avrei preferito che la giornata di martedì avesse compreso tutta la
produzione di Barbaresco (86 vini).
Il Barbaresco 2001 Per quanto mi riguarda, non ho potuto partecipare alla sessione di lunedì
(Nebbiolo d'Alba e Roero), mentre ho potuto verificare lo stato di salute
dell'annata 2001 di Barbaresco e dell'annata 2000 di Barolo. La prima, come era
prevedibile, si è dimostrata un'annata potente, tanto da rendere duri e meno pronti persino buona parte dei Barbaresco di Neive, solitamente più disponibili
e piacevoli, fatto che non deve però ingannare sulla qualità dei prodotti,
certamente elevata e con ottime prospettive evolutive. Si tratta di
un'annata che ha sicuramente maggiore complessità e finezza della precedente e,
proiettata nel futuro, è abbastanza vicina alla 1999, ma non al punto da
eguagliarla. Questo in linea di massima, ma sappiamo bene quanto possano essere
diverse le condizioni e i risultati di ciascuna microzona, fatto che può
determinare la possibilità che alcune aziende possano ottenere vini migliori in
un'annata "teoricamente" inferiore. E' ormai un fatto acquisito che il
Barbaresco ha raggiunto un livello qualitativo e, soprattutto, una propria
personalità, tali da consentirgli di proporsi al pubblico senza alcun complesso
di inferiorità nei confronti del Barolo. Il "fratello minore" è
cresciuto ed è assolutamente in grado di risplendere di luce propria. Gli
assaggi di Barbaresco effettuati negli ultimi anni hanno confermato il
progressivo abbandono del carattere "baroleggiante", inevitabilmente
perdente, a vantaggio di una diversa modalità espressiva, più consona alle sue
caratteristiche naturali. Il panorama dei vini presentati in generale è assai
confortante: difficile trovare vini con qualche difetto tecnico, pochissimi casi
di colori iperconcentrati e poco "realistici" per un nebbiolo; sempre
più contenuto, o almeno, meglio controllato l'utilizzo delle barriques. Ma
soprattutto, e questo vale anche per il Barolo, ho rilevato un ricupero della
territorialità, ho ritrovato in molti casi i profumi caratteristici del
vitigno, una mano generalmente meno pesante e più spazio alle qualità
intrinseche della vigna. Tornando ai Barbaresco 2001, ci sono stati pochi picchi
di eccellenza assoluta, ma la qualità media è risultata molto elevata. I
migliori Barbaresco assaggiati quest'anno sono stati il Montestefano di La Ca'
Nova, il Vigneto Brich Ronchi di Albino Rocca, il sorprendente Gaia Principe di
Roberto Sarotto, il Rabajà di Giuseppe Cortese e una straordinaria new entry,
il Basarin di Angelo Negro & Figli, conosciuto soprattutto per il suo ottimo
Roero Sodisfà. Ma a ridosso ci sono moltissimi produttori, lo splendido Campo
Quadro (ma anche il base non è niente male) di Punset, il Bric Balin di
Moccagatta, il Morassino e l'Ovello di Cascina Morassino, il, Faset di Marziano
ed Enrico Abbona, il sempre ottimo Rabajà di Bruno Rocca, il
Vigneto 'L Ciaciaret di Antichi Poderi dei Gallina, il Barbaresco base
dei Fratelli Oddero, l'altro eccellente base della Tenuta San Mauro, il Bricco
Libero di Rino Varaldo, il Marcarini di Elvio Pertinace, il Rabajà di Cascina
Luisin, il Surì Canova di Mario Amerio, il Rio Sordo dei Fratelli Giacosa, il
sempre valido e potente Rombone di Fiorenzo Nada. Ma non sono meno interessanti
il Basarin di Domenico Filippino, alcune mie piacevoli scoperte come il San
Giuliano dell'azienda omonima, il Canova di Ressia e il Surì Basarin di Bonino.
Insomma, una panoramica vasta di prodotti dagli stili diversi ma di ottima
qualità, che lasciano ben sperare per il futuro di questa tipologia.
Barbaresco 2001 e riserve
1999
| Denominazione
Barbaresco Barbaresco Sorì Fratin Barbaresco Sorì Sartù Barbaresco Barbaresco
Raggiante Barbaresco Asili Barbaresco Asili Barbaresco Bric
Balin Barbaresco Bric Turot Barbaresco Bricco Faset Barbaresco
Faset Barbaresco Vicenziana Barbaresco Montestefano Barbaresco
Morassino Barbaresco Ovello Barbaresco Ovello Barbaresco
Rabajà Barbaresco Rabajà Barbaresco Rabajà Barbaresco
Sorì Rio Sordo Barbaresco Rio Sordo Barbaresco Roncaglie Barbaresco
Sorì Loreto Barbaresco Sorì Montaribaldi Barbaresco Vigna del
Casot Barbaresco Vigna Vitalotti Barbaresco Vigneto Brich Ronchi Barbaresco
Vigneto Loreto Barbaresco La Casa in Collina Barbaresco Barbaresco Barbaresco Barbaresco Barbaresco
Basarin Barbaresco Basarin Barbaresco Basarin Barbaresco
Basarin Barbaresco Bricco Barbaresco Bricco Libero Barbaresco Barbaresco
Campo Quadro Barbaresco Canova Barbaresco Canova Barbaresco
Cottà Barbaresco Fausoni Barbaresco Gaia Principe Barbaresco
Vigneto 'L Ciaciaret Barbaresco Gallina Barbaresco Gallina Barbaresco
Masseria Barbaresco Micca Barbaresco Vigna di Montesommo Barbaresco
Palazzina Barbaresco Pian Cavallo Barbaresco San Giuliano Barbaresco
Serraboella Barbaresco Serracapelli Barbaresco Sorì Burdin Barbaresco
Sorì Paitin Barbaresco Sorì Paolin Barbaresco Surì Basarin Barbaresco
Surì Canova Barbaresco Vecchie Vigne Barbaresco Barbaresco Barbaresco Barbaresco Barbaresco
Ausario Barbaresco Boito Barbaresco Cascina Bordino Barbaresco
Cichin Barbaresco Vigna Manzola Barbaresco Marcarini Barbaresco
Vigna Montersino Barbaresco Nervo Barbaresco Nubiola Barbaresco
Rombone Barbaresco S.Stefanetto Barbaresco Sorì Valgrande Barbaresco
Valeirano Barbaresco Valgrande Barbaresco Vigna Gaia Barbaresco
Vigna Rongallo Barbaresco Montestefano Ris. (1999) Barbaresco
Rabajà Riserva (1999) Barbaresco Santo Stefano Ris. (1999) |
Azienda
Gianluigi Lano Armando Piazzo Massimo Penna Castello di
Verduno Ferdinando Giordano Ca' del Baio Michele Chiarlo Moccagatta Prunotto La
Spinona Marziano ed Enrico Abbona La Licenziana La Ca' Nova Cascina
Morassino Cantina del Pino Cascina Morassino Cascina Luisin
Giuseppe Cortese Bruno Rocca Cà Romè F.lli Giacosa Poderi
Colla Varaldo Rino Montaribaldi Carlo Boffa Carlo Boffa Albino
Rocca Albino Rocca Terre da Vino Batasiolo Stefano Farina F.lli
Oddero Punset Marco & Vittorio Adriano Domenico Filippino Moccagatta Angelo
Negro & Figli Dante Rivetti Rino Varaldo Tenuta San
Mauro Punset Cascina Vano Ressia Sottimano Sottimano
Roberto Sarotto Antichi Poderi dei Gallina Ugo Lequio Prinsi Vietti
Dante Rivetti F.lli De Nicola Montaribaldi Giuseppe Negro Fattoria
San Giuliano Massimo Rivetti Poderi Elia Fontanabianca Paitin Cascina
Luisin Bonino Mario Amerio Paitin F.lli Mainerdo
Bruno Rocca Casa Guarena Stefano Farina Molino Rizzi Tenuta
Carretta Ada Nada Luigino Grimaldi Vignaioli Elvio
Pertinace Orlando Abrigo Vignaioli Elvio Pertinace Pelissero
Fiorenzo Nada Piero Busso F.lli Grasso Ada Nada Ca' del Baio
Armando Piazzo Orlando Abrigo Produttori di Barbaresco Produttori di
Barbaresco Castello di Neive |
Comune
Alba Alba Alba Barbaresco Barbaresco Barbaresco Barbaresco Barbaresco Barbaresco Barbaresco Barbaresco Barbaresco Barbaresco Barbaresco Barbaresco Barbaresco Barbaresco Barbaresco Barbaresco Barbaresco Barbaresco Barbaresco Barbaresco Barbaresco Barbaresco Barbaresco Barbaresco Barbaresco Barbaresco Comuni
diversi Comuni diversi Neive Neive Neive Neive Neive Neive Neive Neive Neive Neive Neive Neive Neive Neive Neive Neive Neive Neive Neive Neive Neive Neive Neive Neive Neive Neive Neive Neive Neive Neive Neive Neive Neive-Barbaresco Neive-Treiso-Barbaresco Treiso Treiso Treiso Treiso Treiso Treiso Treiso Treiso Treiso Treiso Treiso Treiso Treiso Treiso Treiso Treiso Treiso Treiso Barbaresco Barbaresco Neive |
Chiocciole
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Centesimi
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Roberto Giuliani
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