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Arriva l'estate! Tempo di Biere Blanche, la bianca per eccellenza. Quando
il caldo si fa sentire stapparne una di rientro dal lavoro può diventare un
serio pericolo... Eh sì, perché si inizia a bere e si rischia di non
fermarsi più, soprattutto se nel bicchiere ne abbiamo una come questa
rifermentata in bottiglia e realizzata con tutti i crismi della tipologia.
Bianca ad alta fermentazione, viene prodotta nella regione del Nord-Passo di
Calais, al centro dei due promontori noti sotto il nome di Cap Blanc Nez e
Cap Gris Nez, un paesaggio mozzafiato sospeso tra bellissime spiagge ed
imponenti alture alle spalle. La bianca di Christophe Noyah ha tutto,
davvero, al posto giusto (come una bella donna per intenderci) per sedurvi
in un riuscito equilibrio tra sottile carbonica, dolci sensazioni lievitose
e sferzanti note agrumate. Molti miei amici amano quelle dal carattere citrino
più accentuato, apprezzando una fettina di limone calata nel bicchiere come
avviene in molti bar francesi. Molto spesso però l'effetto limone può
nascondere una certa carenza di complessità ed una effervescenza fuori
registro che, in tal caso, tende a gonfiare nel giro di pochi sorsi.
Cappello di schiuma denso e compatto, soffice, invitante. Ci infili, anzi ci
affondi, le labbra in attesa di riceverne il luccicante liquido giallo
dorato che arriva riempiendo e rinfrescando, tremendamente, la cavità orale,
lasciando una piacevolissima striscia sapido-marina (come annuncia
l'etichetta decisamente evocativa). Al calar del sole, imbattibile aperitivo
estivo.
Voto: @@@@ (degustazione in data: 06/2010)
Fabio Cimmino
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