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E' la sorella minore della "bruin", storica flemish sour ale nata a Bruges all'inizio del secolo dalla grande famiglia dei birrai Van Houtryve (sette
generazioni a partire dal 1763 il cui stemma, la torre medievale di Belfry, ancora campeggia sul vetro della bottiglia) ed oggi prodotta dalla birreria Timmermans di proprietà di John Martin. Una volta versata nel bicchiere mostra un invitante colore dorato chiaro e luminoso. La schiuma spessa circa un centimetro mostra una rocciosa compattezza. All'approccio olfattivo risulta marcata dai lieviti in primo piano. Buccia d'agrumi, note speziate e dolci di malto. Speziatura e, soprattutto, dolcezza che ritornano al palato conducendo ad un finale solo leggermente amarognolo. Una chiusura piuttosto semplice, direi troppo. L'impatto iniziale al palato non trova, in effetti,
corrispondenza in un'adeguata lunghezza nel finale. Ne guadagna, sicuramente, qualcosa, in facilità e scorrevolezza, la beva. Mi aspettavo, però, sinceramente di più in termini di personalità e carattere.
Voto: @@@ (degustazione in data: 10/2010)
Fabio Cimmino
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