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Birrificio triestino nato nel 1999 dalla passione di Michele Barro. A Sgonico si producono circa 800 ettolitri all'anno venduti non solo in Italia ma anche all'estero. Ed infatti io ho bevuto, inaspettatamente, la "Chiara" proprio in un bistrot parigino. E' la birra, sicuramente, più semplice tra quelle prodotte ma anche, in questo senso, quella di più facile approccio pur trattandosi di una lavorazione artigianale. Scrivo così perché ultimamente quando sono a tavola, soprattutto per lavoro, con persone cui piace la birra mi accorgo che quando sentono parlare di birra artigianale molto spesso storcono il naso perché scottati da qualche esperienza precedente dove gli era stato servita, sì, della birra artigianale ma troppo particolare (gli sarà, probabilmente, capitata una specialità di quelle eccessive sia dal punto di vista aromatico che gustativo) e non avevano gradito. La pilsner che viene dal Carso non è filtrata né pastorizzata, ha una bassa gradazione alcolica ed un amaro decisamente contenuto anche se ben presente. Per la sua realizzazione sono impiegati luppolo tedesco e boemo. Al naso si alternano i classici profumi di malto e luppolo a quelli di frutta fresca tropicale (ananas e banana) e fiori gialli. Al palato l'impatto è fresco ed agrumato ed il finale di buona persistenza segnato
dalla delicata nota amara finale. Una chiara piacevole e dissetante senza particolari pretese. Noi l'abbiamo bevuta come aperitivo accompagnando dei fagottini fritti ripieni di pesce. Abbinamento felicemente riuscito.
Voto: @@@ (degustazione in data: 10/2011)
Fabio Cimmino
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