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Si tratta di una tipologia che nella grande famiglia delle Ales britanniche
si colloca giusto nel mezzo tra le più chiare "pale ale" e le scurissime
"porter". Ancora nel 1800 le birre inglesi erano birre dal colore scuro,
torbido e denso, dal carattere tipicamente affumicato. La materia prima
impiegata veniva sfruttata al massimo delle possibilità cosicché da una
stessa partita di malto si ottenevano non usa sola ma più birre, attraverso
ripetute e successive "cotture", che pur riconducibili allo stesso stile
("Ale" appunto) si presentavano con importanti diversità di sfumature. Man
mano che la materia prima esauriva, infatti, la propria forza colorante ed
aromatica, le birre che con essa si realizzavano finivano per rifletterne le
corrispondenti mutate caratteristiche. Le Ales potevano, di conseguenza,
risultare scure (dark), brune (brown), ambrate (amber) oppure chiare (pale).
Oggi la tipologia "brown" non è sicuramente tra le più diffuse o richieste.
Le poche etichette storiche, sopravvissute, sono diventate un punto di
riferimento ed il termine principale (per non dire unico) di paragone per
tutte le altre. La Newcastle Brown Ale può considerarsi, in questo senso, un
must per tutti gli appassionati di birra. Addirittura gli inglesi giungono
ad affermare che "se non ti piace questa birra vuol dire che non ti piace la
birra"... In effetti è una birra "facile", dalla beva affatto impegnativa,
che non trova particolari difficoltà a farsi apprezzare anche dal
consumatore distratto e meno smaliziato. Non di meno è una birra dalla
personalità ben precisa. Uno stile che io amo molto per la sua eleganza, il
corpo leggero e la gradazione alcolica contenuta. Un tempo per le brown ale,
come abbiamo visto, si usavano malti dalla tostatura decisa che si traduceva
in birre dal colore più scuro e dai profumi più intensi con una spiccata
salinità al palato. Nella versione offerta dalla Newcastle il colore è
delicato decisamente più trasparente, al naso prevale la componente fruttata
sia fresca che secca con le classiche note evidenti di noce quasi
caramellata. Il sorso è segnato da sensazioni dolci e rotonde con un finale
comunque abbastanza secco ed asciutto. Il moderato apporto di luppolo serve
il giusto a bilanciare queste sensazioni verso un miglior equilibrio. La
spendiamo volentieri su carni grigliate ideale compagna di un bel barbecue
all'aperto.
Voto: @@@@ (degustazione in data: 06/2008)
Fabio Cimmino
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