Lavinium rivista di vino e cultura online La newsletter di laVINIum    Cerca nel sito   Esalazioni etiliche, il blog di laVINIum    laVINIum feed rss
Newsletter   |   Scrivici

Fuori dal coro
Il club
Le poesie dedicate al vino e non solo
I siti amici Il vino nel bicchiere
I Produttori
I vini degustati
Le degustazioni dei vini del supermercato
Notizie e attualità
Gli editoriali
Le recensioni
Le notizie e gli eventi
Le principali zone vinicole del mondo
Disciplinari e termini
Le Doc e le Docg suddivise per regione e sempre aggiornate
Le Dop e Igp, olio, carni, formaggi, ortofrutta e cereali, prodotti di panetteria
I Consorzi di Tutela
L'enciclopedia del vino
La vite fuori e dentro
La descrizione dei vitigni
Le uve che compongono i principali vini
Le occasioni speciali
La cantina ideale, gli abbinamenti, i calici adatti e le temperature di servizio
Degustazioni verticali e comparative, verifiche, anteprime e riassaggi
Andiamo a vedere
Le strade del vino online
Le manifestazioni enogastronomiche nel mondo

Metafora AD Network

lavinium birra club

 
Singha

Stile
Titolo alcolometrico
Birrificio
Formato
Prezzo

Lager
6%
Boon Rawd Brewery Company
0.75 cl
A (fino a 5 Euro)



SinghaSingha è il nome di una birra thailandese bionda. Sing-to significa leone in thailandese. È la birra più vecchia (creata nel 1933) ed anche la più popolare del paese, ma da alcuni anni la sua posizione di leader di mercato è seriamente minata da agguerriti concorrenti come la birra Chang. La birra Singha è di tipo lager, a bassa fermentazione. Nonostante non abbiama delle particolari proprietà specifiche ho notato che viene proposta quasi sistematicamente in alcuni negozi che vendono alimenti bio ed altri prodotti naturali per il benessere. Devo dedurre (un po' tristemente) che, forse, la sola veste orientaleggiante basti e avanzi?! Ad ogni modo si tratta di un prodotto più che dignitoso. La schiuma è discreta, il colore deciso ed invitante. Al naso profuma di limone, fiori e cannella. Prevalgono le note luppolate mentre al palato aumenta la percezione dolce del malto (100% orzo). La principale differenza rispetto ad altre birre della stessa categoria è rappresentata dal grado alcolico che raggiunge il 6% in volume. Questo si riflette al palato dove sembra avere un corpo più voluminoso ed avvolgente. Il finale è fresco e vibrante grazie alla buona carbonazione. Dopo averne bevuto in quantità industriali, molti anni fa, durante un viaggio in Thailandia, non mi aveva lasciato un ricordo particolarmente entusiasmante. Ho acquistato, lo scorso mese, una bottiglia da 0.75 cl (invece della classica da 0.33) che si è rivelata, invece, più interessante e piacevole delle aspettative considerato che si tratta, comunque, di una lager industriale.

Voto: @@@      (degustazione in data: 03/2008)

Fabio Cimmino   
linea fine
© 2000-2008  laVINIum.com - Tutti i diritti riservati
E' vietata la copia anche parziale del materiale presente in questo sito.
Il collegamento al data base della rivista è vietato senza esplicita autorizzazione
della direzione editoriale.
lavinium@lavinium.com

Valid HTML 4.01 Transitional          Valid HTML 4.01 Transitional