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Singha è il nome di una birra thailandese bionda. Sing-to significa leone in
thailandese. È la birra più vecchia (creata nel 1933) ed anche la più
popolare del paese, ma da alcuni anni la sua posizione di leader di mercato
è seriamente minata da agguerriti concorrenti come la birra Chang. La birra
Singha è di tipo lager, a bassa fermentazione. Nonostante non abbiama delle
particolari proprietà specifiche ho notato che viene proposta quasi
sistematicamente in alcuni negozi che vendono alimenti bio ed altri prodotti
naturali per il benessere. Devo dedurre (un po' tristemente) che, forse, la
sola veste orientaleggiante basti e avanzi?! Ad ogni modo si tratta di un
prodotto più che dignitoso. La schiuma è discreta, il colore deciso ed
invitante. Al naso profuma di limone, fiori e cannella. Prevalgono le note
luppolate mentre al palato aumenta la percezione dolce del malto (100%
orzo). La principale differenza rispetto ad altre birre della stessa
categoria è rappresentata dal grado alcolico che raggiunge il 6% in volume.
Questo si riflette al palato dove sembra avere un corpo più voluminoso ed
avvolgente. Il finale è fresco e vibrante grazie alla buona carbonazione.
Dopo averne bevuto in quantità industriali, molti anni fa, durante un
viaggio in Thailandia, non mi aveva lasciato un ricordo particolarmente
entusiasmante. Ho acquistato, lo scorso mese, una bottiglia da 0.75 cl
(invece della classica da 0.33) che si è rivelata, invece, più interessante
e piacevole delle aspettative considerato che si tratta, comunque, di una
lager industriale.
Voto: @@@ (degustazione in data: 03/2008)
Fabio Cimmino
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