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Le birre di frumento crudo (diverse da quelle tedesche, le weizen, di
frumento maltato) sono prodotte seguendo, in parte, una antica tradizione
medioevale, in cui anziché usare il luppolo (vietato, addirittura,
nell'antica legge francese) si ricorreva a una mistura di erbe e spezie note
in olandese come "gruut". Nella ricetta moderna questo è composto di
coriandolo, scorza d'arancia e luppolo. Nonostante la birra di frumento
(witbier in fiammingo, biere blanche in Francia) sia la regina dell'estate
(almeno all'estero mentre qui in Italia non è particolarmente diffusa se non
tra gli appassionati) ci sono alcuni esemplari come questo che si fanno bere
con estremo piacere tutto l'anno. Una birra nata dalla passione di alcuni
giovani amici che nel 2001 hanno cominciato a dedicarsi nel tempo libero ad
una piccola produzione amatoriale presso la fattoria Noordhoek in Belgio.
Successivamente hanno trasferito la produzione presso terzi, ma avendo
riscontrato alcuni problemi hanno dovuto ben presto organizzarsi in proprio
rilevando un vecchio e storico birrificio della zona. Alta fermentazione,
non filtrata e non pastorizzata, la Struise può considerarsi una delle
migliori birre nella sua categoria affollata da esemplari anonimi ed
esageratamente commerciali. Il suo sapore fruttato, agrumato ed acidulo la
rende decisamente rinfrescante. La carbonica sfuma piacevolmente dopo aver
versato la birra nel bicchiere risultando particolarmente ben fusa e
carezzevole sul palato. Molto equilibrata ed elegante interpreta
brillantemente la tipologia senza eccedere in facili squilibri alla ricerca
di improbabili complessità. Allo stesso tempo riesce ad entusiasmare
giocando sulla perfetta armonia delle parti e la delicata persistenza delle
sensazioni. Si preoccupa di dissetare e lasciare pulito il palato. Merita
pienamente le quattro chiocciole e sfiora le cinque.
Voto: @@@@ (degustazione in data: 01/2008)
Fabio Cimmino
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