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Premiatissimo birrificio e premiatissima etichetta inglese. In realtà anche se viene da tutti considerata e, genericamente, classificata come una golden ale, leggendo la descrizione commerciale sul sito aziendale si intuisce che ci troviamo di fronte, più propriamente, ad una classica bitter britannica. Secondo me l'assaggio non lascia dubbi. Io che non amo la ridondanza maltata e la dolce generosità di molte golden ale, di stile o
manifattura belga, non ho potuto, invece, non innamorarmi del finale marcatamente "bitter" (amaro) ed asciutto di questa ottima ale inglese. Il colore è, sì, dorato, la schiuma sottile e discretamente compatta. Il naso non è particolarmente complesso con la nota fruttata piuttosto evidente ed invadente che lascia spazio, solo a tratti, a più delicate sfumature floreali. Al palato scende giù dritta, fresca, beverina, con quel finale secco ed amaro che subito ne reclama un successivo sorso. Insomma una birra
con cui andarci cauti onde evitare di prendersi una bella sbronza. Grande aperitivo da abbinare a qualche sfizio fritto o stuzzichino mozzarelloso per aprire una piacevole serata estiva. Ormai ci siamo...
Voto: @@@@ (degustazione in data: 06/2011)
Fabio Cimmino
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