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Navigando, in giro, sul web mi sono accorto che questa birra, pur ricevendo
un numero consistente di recensioni, alcune delle quali anche abbastanza
positive, non figura tra quelle più gettonate o richieste dagli
appassionati. Forse è perché non si tratta di una birra dall'impatto
particolarmente originale e trascinante che viene sistematicamente
sottovalutata. Non ha, infatti, il carattere marcatamente maltato di altre
birre della stessa tipologia. Eppure mostra un grande equilibrio. Non ha,
probabilmente, la complessità travolgente di altre birre belghe. Eppure
evidenzia una raffinatezza aromatica assolutamente non comune. Quando la
versi nel bicchiere si lascia apprezzare lentamente, sorso dopo sorso, e
nonostante il notevole grado alcolico la bevi volentieri e senza freni. Ti
accorgi, così, che altre birre prodotte in questo stesso stile hanno
un'intensità che si trasforma, spesso, dopo qualche bicchiere in stanchezza
cosa che non accade con la Vondel. Il colore è marrone dai riflessi ambra
scuri. La schiuma è compatta e sottile. Malto, frutti rossi quasi neri,
caramello, zucchero di canna e spezie compongono un quadro olfattivo molto
ben bilanciato fatto di delicati equilibri e preziose sfumature. Il corpo è
pieno con l'alcol percepibile nella sua generosa e calda avvolgenza senza
disturbare la beva. In chiusura il luppolo emerge nella sua parte aromatica
ed astringente in un finale secco ed asciutto. Se cercate una birra
interessante, importante ma non pesante, penso proprio che la Vondel possa
fare al caso vostro e riservarvi una piacevole sorpresa.
Voto: @@@@ (degustazione in data: 04/2008)
Fabio Cimmino
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