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LavBlog - Esalazioni etiliche all'ultimo stadio, ma anche pensieri liberi e volatili.

01 febbraio, 2006

Mammolette o saggi?

Quale è il limite tra la libertà di critica e la diffamazione? Chi e come stabilisce quando un articolo, che magari usa l'arma dell'ironia, è denigratorio nei confronti di un oggetto o di una persona e quindi deve essere censurato, oppure è un simpatico, ma pungente, sberleffo, che come tale va considerato?

Recentemente Daniele Luttazzi ha interrotto la pubblicazione del suo velenoso ed irriverente blog, al grido "rompete le righe" dicendo che, poiché la satira è contro il potere, quando ne comincia ad avere troppo (qui qualcuno ne ha visto una critica a Beppe Grillo ad al suo blog, che sempre di più, recentemente, ospita e pubblica interventi di politici che sostengono le sue battaglie) viene strumentalizzata ed inglobata dal potere stesso.

LaVINIum, per fortuna, o sfortuna, chiedetelo al duo Roberto Giuliani & Maurizio Taglioni, non ha così potere nel rutilante mondo della critica enogastronomica da avere di questi problemi, sicchè, anche quando usa l'arma dell'ironia o al più della satira, non dovrebbe portarsi dietro gli strali di chissà quali produttori o enologi. Dite? Sbagliato.

Se qualcuno si ricorda l'articolo "Te lo do io il Blend?", apparso a novembre 2005 tra gli editoriali, ecco, non cliccateci più sopra, non cercatelo più, perché, pluff, è sparito. Perché? L'articolo, con l'arma dell'ironia, metteva alla berlina l'etichetta di un vino rosso, dolce e pugliese, pardon, "vinello", come riportava l'etichetta stessa (l'autore può permettersi di essere autoironico, noi no), ma, dopo quasi tre mesi dall'uscita del suddetto pezzo, qualcuno se ne è accorto, non che lo si volesse nascondere, anzi, e, in via del tutto amichevole, naturalmente, ci ha fatto capire che dovevamo in breve tempo eliminarlo, altrimenti?...c'arrabbiamo, questo, più o meno il senso.
Al che, di comune accordo, il maleducato autore (il sottoscritto) ed il direttore editoriale (Roberto Giuliani), si sono detti: massì, ma chi ce lo fa fare, togliamolo.
Mammolette o saggi?

6 Comments:

Anonymous dice...

Ricordo di aver letto quell'articolo.
E di essermi fatto due risate.
Avete fatto bene a ritirarlo pero'.
Gia' la lettura dell'etichetta e' sufficientemente deleteria per far star lontani dal, cito, "vinello" in questione ;)

Giorgio

1/2/06 18:18  
Fiorenzo dice...

Mi permetti una osservazione? (che spero sia lieve, immagino che tu non abbia voglia di altre menate..) -- secondo me hai fatto male. Tanto piu' che il mood dell'articolo era chiaramente ironico, e divertentissimo, tra l'altro. Aggiungerei che pure Peperosso dovrebbe fare altrettanto, no? Tra l'altro, chi ti scrive ha pochi giorni fa telefonicamente mandato a quel paese qualcuno della distilleria Levi, assai piccato per un commeno che ho fatto, nemmeno sul mio blog ma su quello di Bonilli. Grottesco. No, guarda, se nemmeno qui si puo' dire quel che si pensa, scusa, e' terribile. Se avessimo voglia di rompere davvero le scatole, dovremmo riportare paripari il tuo articolo in dieci o venti. Voglio vedere se querelano tutti.

1/2/06 19:17  
Anonymous dice...

Ma tu guarda. Io, che avevo letto l'articolo, e che di solito mi faccio abbastanza un baffo delle etichette, delle guide, delle fascette rosa o verdi e mi piace andare al 'contenuto' più che alla forma, ebbene io ero pure incuriosito dal provare ad assaggiare quel vino.
Alla faccia delle regole, mi sono detto, se c'è qualcuno che ha il coraggio di scrivere qualcosa di diverso (non mi parve fuori legge, lo potran dire i tecnici) magari val la pena provare! Assaggiare quel vino e scoprire, se non proprio una chicca, un vino ... 'migliore di qualsiasi vino industriale'?
Tant'è, ora che vi è stato chiesto di togliere l'articolo ho il sospetto che si volesse togliere pure il vino, per evitare guai peggiori. Poco male allora, chi vi ha chiesto di eliminare l'articolo, ha perso una grande opportunità dando a voi il modo di dimostrarvi saggi, passando (loro) per mammolette e chissà ... evitando a noi una ciofeca?

2/2/06 00:22  
Gourmet dice...

Caro Roberto,ti ringrazio per il passaggio, tra l'altro molto gradito...;-)

Vedo che tra di noi "ironici" imperversa una giusta vena...
E meno male!! Mi sono un pò stancata di tutti qs "professorini" che sul blog e del blog fanno polemica!! MA insomma..noi si scrive per diletto, divertimento e passione... Se nn è gradito.. Voilà!! Cambiare pagina..
Sul fatto di avere eliminato il post..Beh, che dire...Dipende da come voi e da come vi sentite.Se preferite di "coscenza"così..Pare giusto accettare la decisione..Però caspiterina lo avrei letto volentieri!!;-)
P.s. Grazie per la recipe su Mozart..
P.s.2: ma a Milano da Marchi c'eri anche tu??
Sandra

2/2/06 15:43  
Gourmet dice...

Ti lascio un link interessante a proposito di "pepate discussioni".. mi piacerebbe avere la tua opinione, roberto..:-)

http://www.peperosso.info/index.php/2006/02/01/un_tempo_era_il_tacuino#comments

2/2/06 15:46  
Anonymous dice...

Io l'articolo "incriminato" l'avevo letto, e anch'io mi ero divertito un
bel po'... Segno di intelligenza, da parte dell'azienda in questione,
sarebbe stato riderci sopra (o, al massimo, abbozzare...) e godersi
un'inaspettata e grautita pubblicità (magari - ma penso l'impensabile! -
sfruttando l'occasione per riflettere sull'opportunità di mettere in
commercio tali perle...).
Occasione persa, trasformata peraltro in autogol con la cortese (?)
richiesta di eliminare l'articolo, in sintonia con l'italico comandamento:
il paziente è malato, quindi si nasconda la cartella!
In conclusione, per me comunque avete fatto bene ad eliminare l'articolo:
sia perchè non si tratta del "caso della vita", per il quale lottare
strenuamente affrontando tribunali e azzeccagarbugli, sia perchè il
risultato (qualcuno ha dubbi su chi esca "sconfitto" dall'episodio?) lo
avete raggiunto lo stesso.

15/2/06 22:14  

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