Questioni di tappo

A chi non è capitato di avere la spiacevole sorpresa, magari dopo un acquisto bramato e pagato una somma non proprio irrilevante, di trovarsi ad aprire la bottiglia di vino e sentire, in modo tragicamente inequivocabile, il caratteristico e temuto "sentore di tappo"?
Penso che chi faccia uso più o meno quotidiano del vino, prima o poi incapperà in questo spiacevole inconveniente. Che fare?
Dunque: se il costo del percorso che si dovrebbe compiere per riportare il vino al negoziante dove è stato comprato è tale da non superare il valore del vino stesso, beh, direi che è proprio il caso di riportarlo al mittente.
Il negoziante, in presenza della bottiglia con tappo allegato e scontrino pagato, DEVE riprendersela e sostituirla con un'altra analoga. Si, perché a sua volta gli basterà una telefonata al produttore per segnalargli l'inconveniente e reinviargli la bottiglia difettosa per ricevere la sostituzione. Non fatevi incantare da storielle di alcun tipo, i fatti sono questi.
Se lo stesso episodio vi capita al ristorante, cosa che non dovrebbe mai accadere perché significherebbe che chi vi serve la bottiglia non si preoccupa di verificarne la condizione con opportuna olfazione ed eventuale mini-assaggio, la richiesta di sostituzione è assolutamente obbligatoria! Assolutamente per due validissimi motivi: il primo è che la bottiglia ha un ricarico decisamente elevato rispetto al valore iniziale, pertanto il ristoratore non rischia alcuna perdita economica; il secondo è che il vino difettoso rovinerebbe inesorabilmente il pasto del malcapitato e di chi lo accompagna, e se il ristoratore non venisse opportunamente redarguito, continuerebbe ovviamente nel suo scorretto e per nulla professionale comportamento con i prossimi clienti.
Quindi bando a timidezze e remore e fatevi rispettare!








11 Comments:
Condivido tutto il post, specie sul riportare indietro in enoteca la bottiglia tappata per farsela cambiare, questo dovrebbe succedere sempre a prescindere, indipendentemente dal fatto che poi l'enotecario riesca a farsela rimborsare o meno, è una questione di servizio, di stile e di normale rischio che l'enotecaro deve accollarsi....però, non siate così sicuri che poi l'azienda rimborsi la bottiglia all'esercente. Dipende, non sempre accade, anzi....fidatevi.
Può succedere, purtroppo è così. Il sughero è un prodotto naturale e anche della miglior qualità certificata e testata,il produtore di tappi si cautela dicendo che ne puoi trovare circa l'1%.... Noi, come cantina, abbiamo sempre provveduto a inviare a nostre spese la bottiglia. E' vero che non tutti lo fanno,ma io penso che professionalmnte sia giusto adoperarsi per chi ha creduto e acquistato il tuo vino
non sono sicura che in italia questo avvenga, ma qui in inghilterra il cliente ha SEMPRE ragione, si puo' riportare quasi tutto indietro a meno che specificato diversamente, ma sono pochi i posti cosí.
al super riporti indietro non solo le bottiglie di vino che sanno di tappo (con tanto di riverenza e scuse) ma loro te ne danno una indietro gratuita e si scusano del disturbo. qui puoi portare indietro persino le verdure, la frutta o qualsiasi cosa che non e' di tuo gradimento per ovvi motivi. ovviamente lo stesso dovrebbe valere per l'enoteca che peró qui non esiste come esiste in italia. lo shop dove vendono l'acohol non é sempre gestito da intenditori.
un'altra chicca anglosassone é quella delle uova. alla cassa la cassiera ti controlla SEMPRE che le uova non siano rotte e te le sostituisce sul posto. stessa cosa con le lampadine elettriche, te le controlla prima di mettertele in busta. se alla cassa hai perso tempo perche' la cassiera non trovava il prezzo di un prodotto, puó capitare che te lo metta in busta senza fartelo pagare.
non so se in italia il customer service sia migliorato, ma io me lo ricordo pessimo ed il vino non fa eccezione.
:)
non so come sia considerato il tappo di plastica dagli intenditori di vino, ma con quello si evita sicuramente l'effetto indesiderato di cui sopra e molti vini ormai hanno tutti tappo di plastica. (parlo dei vini che si vendono qui, la maggior parte californiani, australiani, neozelandesi, chileni and so on..)
cara Fior,
il tappo di plastica è utilizzato anche da molti produttori italiani, ma si ritiene che non sia adatto ai vini destinati all'invecchiamento, anche breve. Questo perché questi tappi non consentono la microossigenazione necessaria affinché il vino si evolva, anche se le utlime generazioni di tappi sintetici prevede questa possibilità.
mi sembra giusto. grazie per la chiarificazione :)
Mi chi cavolo me lo ha fatto fare di tornare in Italia? Non e` poi tanto male in UK, Fiore...dai, soprattutto per certi aspetti ;)
Ciao!
riporto anche qui la mia risposta al commento di Roberto lasciato sul mio blog :)
"credo che il mio punto in merito all'argomento fosse semplice e cioé che mentre in Italia ci sono le eccezioni, qui é la regola :) la maleducazione é una cosa, il customer service é un'altra. c'e' gente molto maleducata ma che quando sta sul posto di lavoro si comporta correttamente. non so in italia, io parlo sempre per esperienza, ma una volta ho fatto un colloquio per andare a lavorare in un supermercato qui. mi hanno fatto 3 colloqui, per fare la cassiera, con tutti i test attitudinali per vedere se ero una maleducata cronica o se ci sapevo fare con i clienti. succede anche in italia? e con questo non voglio dire che le cassiere in italia sono maleducate, ho fatto un esempio tanto per fare capire il livello di qualitá. :) nemmeno qui e' tutto rose e fiori eh, voi avete l'Amarone per esempio, noi no!! :(
buona degustazione Roberto, a presto!
Riporto anche io il commento lasciato su Fiordizucca (abbiamo avuto la stessa idea :) ...forse qui Roberto legge di sicuro, nonostante la degustazione:
Lavinium, certo che anche in Italia c'e` rispetto e considerazione per i clienti ed e` tipico di quelle persone che forse hanno capito tutto nella vita perche' poi il cliente torna. Anche a me e` capitato di restituire una bottiglia che sapeva di tappo in enoteca, se l'e` ripresa, ma secondo lui sapeva "poco di tappo". Mi e` capitato pure, in una famosa catena di super a Milano, di riportare varie cose e non hanno fatto la minima obiezione...vado sempre li'. Ma, come dice, Fiore di maleducazione in Italia ce n'e` tanta, ti racconterei la litigata che ho fatto con un commesso (piccolo super di fronte al lavoro, quello di emergenza) dopo che alla cassa non c'e` mai nonostante la fila di 5/6 persone, ti fa sempre storie sui resti, etc. etc. E non sono l'unica a lamentarsi di quel personaggio, non so proprio come faccia a stare li' dentro...
Cmq io mi riferivo in particolar modo al mondo del lavoro, con Fiore ho avuto modo di parlarne privatamente, ma quello che noto e` che esistono sempre piu' contratti atipici da quattro soldi (tradotto "di merda") per chi ha una specializzazione e contratti TI superpagati per gente incapace. Esempio odierno: sono io, dipendente di un piccolo provider, che devo dire al tecnico telecom come doveva configurare un router...ma sorvoliamo, dopo essere stata costretta a lavorare con dolori lancinanti allo stomaco, meglio che non mi esprima...sarei troppo maleducata.
Lavinium, io in UK ci sono stata e ci stavo bene...Amarone a parte (sono un po' invidiosa, sai? :))
Elisa
Il tappo è uno di quegli odori che finchè non l'hai sentito non sai cosa vuol dire, ma poi... non te lo dimentichi più! E forse è proprio un problema, perchè non puoi fare a meno di sentirlo (sarà così anche per l'odore di coda di topo, una volta che l'ho sentito?). Che fare quando un amico ti porta una bottiglia, tu la apri per deliziartene insieme a lui (ed altri presenti) e quell'odore ti trapana il cervello?! Poi fai la figura di quello che fa un po' trppo il figo, perchè non tutti sono allenati a sentire l'odore di tappo, a molti non glie ne frega niente, tanti non sanno nemmeno che cosa sigifichi e sgranando gli occhi sembrano dirti: MA SCHERZI, BUTTARE UNA BOTTIGLIA SOLO PERCHE' SOFFRI DI ALLUCINAZIONI OLFATTIVE? Beh se bere vino deve essere un piacere, e lo è sicuramente, bando ai tappi ed alla tirchieria!
Capita spesso, purtroppo, che molta gente non riconosca o non senta alcun fastidio con l'odore del tappo (e anche il sapore!).
Ma per chi, come me, è abituato a riconoscere la bontà di un vino, il tappo è veramente in grado di rovinarlo in modo impietoso.
Nella migliore delle ipotesi, sottrae odori al vino, rendendolo quasi spento, oppure ne deturpa inesorabilmente olfatto e gusto, cambiandone decisamente le caratteristiche.
Non mi sono mai vantato di riconoscere il sentore di tappo (capita anche che non dipenda dal tappo, ma possono essere anche dei lieviti non proprio puliti), ma a me il vino piace profumato e con la giusta corrispondenza al gusto, tanto più se l'ho pagato.
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