Bacalà mantecato - la terza ricetta di Angelo

Caro Angelo, i messaggi arrivati su questo blog, i pensieri affettuosi di chi ti ha conosciuto personalmente, come l'amico giornalista Franco Ziliani, le bellissime parole di Nicola, sono la dimostrazione evidente di quale magnifica persona eri.
Bacalà mantecato
Ingredienti:
1 Bacalà (inteso come Stoccafisso) di circa 800 gr, la qualità migliore è chiamata Ragno, importante che sia stato battuto, + 1 costa di sedano verde + 1 carota + 1 cipolla bianca + 1 spicchio d’aglio + latte e acqua q.b. + sale e pepe bianco in grani + prezzemolo + olio dei Colli Euganei.
Procedimento:
Tenere a bagno con acqua filante il Bacalà per più giorni al fine di fargli recuperare i liquidi persi con l’essiccazione e farlo diventare morbido, deve raddoppiare il peso iniziale.
Mettere il “Ragno” in una pentola, aggiungere latte e acqua fredda in pari quantità fino a coprire il pesce, aggiungere il sedano, carota, cipolla e, qualche grano di pepe bianco. Porre sul fuoco ed al primo accenno di bollore, schiumare e spegnere la fiamma. Lasciare riposare per 40 minuti a pentola aperta, quindi scolare (non buttate via tutto il brodo di cottura).
Levare tutta la pelle al Bacalà, aprirlo e togliere con cura tutte le spine, aiutandosi con una pinza, ridurre poi i filetti in scaglie. Raccogliere il Bacalà in un contenitore con il fondo convesso e sbriciolarlo ulteriormente con un cucchiaio di legno, iniziando a mantecare con un filo di olio extravergine dei Colli Euganei, la scelta dell’olio è molto importante, perché il suo sapore si deve sentire ma non deve prevaricare il gusto, io uso quello dell’Azienda Agricola Ca’Lustra.
Aggiungete lo spicchio di aglio intero, che toglierete a fine mantecatura
La mantecatura del Bacalà deve avvenire sfibrandone la struttura, senza tagliare le fibre; pertanto non sostituite le braccia poco allenate o pigre con un frullatore, ma utilizzate una impastatrice, i cui ganci non taglienti disuniscono le polpe del “Ragno”, lasciando all’olio il compito di legarle nella lunga mantecatura a filo; si usino anche un paio di mestoli del brodo di cottura, sinchè il Bacalà non sia divenuto morbido e cremoso, sbiancando nel colore.
La quantità di olio è subordinata alle qualità organolettiche del Bacalà ed alla sua grassezza, (i grassi del baccalà sono insaturi e quindi nostri amici nella lotta al colesterolo) e va unito fintanto che la polpa lo assorbe. Aggiustare il sale e il pepe, togliere lo spicchio d’aglio.
Servire con crostini di pane, scaldato a non più di 80°C: oppure con crostini di polenta, con un filino di olio. Facoltativo il prezzemolo finemente tritato.
Vini consigliati:
Vini bianchi aromatici:
Franciacorta d.o.c.g. rosè
Sauvignon Colli Orientali del Friuli di Gigi Valle








3 Comments:
Tanto di cappello a questo grande classico. E visto che il baccalà qui ce l'ho meglio del Ragno che vendono a casa mia, questa ricetta me l'aggiudico per il fine settimana. Grazie Angelo, di sicuro là dove sei ti stai godendo il successo delle tue ricette.
Aveva il sorriso di una persona buona e gentile.. e da quello che raccontate di lui doveva proprio essere speciale..
Mi permetto di mandarti un saluto Angelo..
Guardaci ogni tanto da lassù..
E mandaci un consiglio su come fare per stare bene qui!!
Roberto, non te la prendere. è che sono pigra. devo riordinare il blog roll e ancora non l'ho fatto. sei lì che aspetti insieme a qualcun altro. sono onorata per la vibrata protesta che sortirà l'effetto desiderato.
E' triste quando un amico se ne va, ma si continua a vivere nella memoria di quelli che restano. ho una sviscerata passione per il baccalà tanto che mi sono immaginata il mantecato dentro uno gnocco di polenta, tipo knodel per capirci, ovviamente fritto. poi lo posto.
un saluto affettuoso
Posta un commento
Links a questo post:
Crea un link
<< Home