Cancro alla prostata? Con l'habañera passa tutto!

Eh si, non si finisce mai di imparare. E' cosa risaputa che il peperoncino ha delle straordinarie capacità salutari grazie alle numerose vitamine di cui è composto. E' in grado, ad esempio, di migliorare e stimolare la circolazione grazie alla sua azione vasodilatatoria, dovuta in gran parte alla presenza di vitamina PP, che protegge l’elasticità dei capillari e di vitamina E che accresce la capacità di ossigenazione del sangue. La presenza di vitamina K favorisce la coagulazione del sangue; il notevole quantitativo di vitamina C lo rende un indispensabile compagno nell'alimentazione quitidiana.
Ma in questo eccezionale prodotto della natura c'è anche un'altra sostanza, la capsaicina (o capsicina): questo alcaloide (vabbé, stiamo parlando del pepe di cayenna) è, ad esempio, in grado di riattivare i fattori di crescita delle cellule dello strato basale della cute e svolge un'azione stimolante e decongestionante, riducendo anche l'edema del cuoio capelluto (usato in quantità minime, altrimenti diventa irritante); in alcuni casi può essere utilizzato anche come analgesico.
Ma le ultime ricerche, effettuate come sempre grazie ai numerosi topini che tanto spaventano molte signorine (e non solo), e che non sono mai stati interpellati se la cosa li aggrada o meno, sembrano dimostrare che un uso costante di peperoncino della varietà habañera, che ha il più elevato contenuto di capsaicina, (secondo la scala di Scoville, che valuta il grado di piccantezza, il peperoncino comune ha un punteggio di 5.000 unità, quello calabrese di 15.000, quello di cayenna 50.000 e l'habañera può superare le 300.000!), è in grado di innescare un processo di autodistruzione delle cellule tumorali della prostata.
Ora il punto è che difficilmente una persona di 80 chili, per quanto abituata a mangiare peperoncino, possa permettersi di mangiarne almeno 4-6 al giorno della varietà habañera (questo è il quantitativo indispensabile per raggiungere più o meno 380 milligrammi di capsaicina necessari ad ottenere un effetto concreto su un soggetto di questo peso), senza dover ricorrere all'intervento dei vigili del fuoco...








13 Comments:
sto peperoncino è formidabile, certo a tutto c'è un limite:)
Conosco gente che non si sposta dal proprio domicilio senza un sacchetto di peperoncini da tirar fuori alla bisogna.
Ciao Roberto, premetto che da sempre sono convinta che una corretta alimentazione (ma non solo) sia alla base del viver sano, ma su certe scoperte ed affermazioni ci andrei molto, molto cauta...si corre il rischio di illudere chi male ci sta davvero...prendi il caso dell'aloe, spacciato come elisir di lunga vita e panacea per tutti i mali.
E' vero che molti alimenti facciano bene ed altri e` meglio evitarli o almeno contenerli, ma certi esperimenti si fanno sempre su cavie che sono piccine (a me i topini non spaventano, anzi li trovo carini, soprattutto quelli di campagna)...per l'uomo che quantita' occorrerebbero?
Il peperoncino ha molte proprieta' in effetti; concordo sulla vit. C e PP, dubito sulla E che si trova prevalentemente negli olii, nella frutta secca e nei vegetali a foglia verde e larga, ma per introdurre la RDA giornaliera e` molto difficile farlo attreaverso i vegetali...dovremmo mangiarne chili e chili...basta invece qualche noce e similari. La C e la PP sono presenti nei vegetali rossi in genere e sono infatti vasoprotettive...bisogna ricordare che la C non viene immagazzinata e se non necessaria viene eliminata attraverso le urine. Ottimo il peperoncino, proprio perche' crea calore e riattiva la circolazione, per infoltire i capelli, ma su un edema non ce lo metterei mai...in condizioni "normali" l'edema del cuoio capelluto non insorge...penserei che si tratti di un edema postoperatorio, per quello lo eviterei.
Posso conoscere la tua fonte? Mi piacerebbe calarla nel contesto tale notizia, se non motivata da prove sull'uomo la prenderei con le pinze e consiglierei agli uomini di continuare a fare prevenzione.
Ciao
Cara Elisa, è quello che volevo far notare anch'io.
La quantità di peperoncino che si dovrebbe mangiare è elevatissima e improbabile, perché presumerebbe un fisico sanissimo, cosa che in genere una persona affetta da cancro non ha.
E' lo stesso discorso del resveratrolo, di cui ho parlato in nun precedente post. Non ha alcun senso dire che fa bene se occorrono 20 litri di vino rosso al giorno per assimilarne a sufficienza.
La fonte della notizia sul peperoncino è riportata sul numero di ieri del Cancer Research, in un articolo firmato da Sören Lehmann del Cedars-Sinai Medical Center.
Esatto! per il vino vale lo stesso discorso...per me la cosa importante e` variare, introducendo gli alimenti in modo equilibrato, anche se poi all'origine di alcune neoplasie non c'e` l'alimentazione.
Trovo sempre pericolosa la diffusione di certe notizie perche' pochi ragionano con la propria testa.
Ti ringrazio per aver citato la fonte: vale sempre la pena leggere per farsi un'idea.
Buona giornata!
Giustappunto avevo capito che tu, Lavinium, pur lodando le proprietà antitumorali della capsaicina, facevi notare, con sapiente misura, che solo assumendo dai 4 ai 6 peperoncini/die 'sarebbe' possibile ottenere effetti terapeutici di elevata significatività.
Elisa, purtroppo siamo bombardati quotidianamente da scoop che gridano al miracolo terapeutico (a proposito di aloe: sapevate che adesso disponiamo anche di salvaslip all'aloe?), ma NOI personcine in grado di discernere sappiamo che certe notizie hanno solo carattere folcloristico.
ecco perchè il mio ragazzo ha così tanti capelli!
ma tu lo sai che ho scoperto che chi ha problemi alle articolazioni non dovrebbe mangiare melanzane?
L'ho scoperto qualche tempo fa...ahiahiahi, sono già disoccupata!
Violacea, mi sfugge il motivo, me lo spieghi?
Questa delle melanzane non la sapevo.
Io sono appassionato di melanzane e le mangio spesso, e non ho delle articolazioni molto "sciolte", purtroppo.
Roberto, grazie anche da parte mia per aver citato oltre la notizia anche la fonte.
A proposito di notizie, sapevate che un gene umano su cinque è proprietà privata?
Cioè tutelata da un brevetto.
Quali rischi per la ricerca e la società?
Questo l'interessante articolo che fa anche da copertina sulla versione italiana della rivista Scientific American, edizione italiana Le Scienze, WWW.lescienze.it, del corrente mese di marzo.
Buona lettura, ne vale la pena!
l'articolo che avevo letto purtroppo non riesco più a trovarlo comunque pare che tra le cause che determinano danni alle cartilagini ci sia l'eccessivo abuso di alimenti del genere "solanacee"come: pomodori, peperoni, melanzane, patate, tabacco, eccesso nel consumo di grassi animali saturi, frumento, latte e derivati del latte, eccessivo consumo di zuccheri.I miei "danni" probabilmente dipendono da una problematica strutturale ossea,ma a quanto pare quest'alimentazione forse non aiuta..
Non mi piace il peperoncino: il piccante mi ha sempre dato l'impressione di nascondere il vero sapore dei cibi.
Oso, al massimo, con il pepe verde, rosa e bianco.
Articolo interessante comunque. Concordo pienamente con Elisa: consiglio agli uomini di continuare (o iniziare) a fare prevenzione.
Rob se sei malato dovresti curarti con questa meraviglia di peperoncino!!
Ti basta quello o ti mando una torta??
Solo se ti fermi a casa qualche giorno...Se no rischiamo che se la mangia il fornaio!!
:-DDD
Dai..riprenditi!!
Grazie per le attenzioni Sandra.
Oggi sto meglio, la febbre sembra rientrata, ma le ossa mi fanno ancora male e ho un naso che sembra una caldarrosta.
Comunque sto guarendo...
Rob
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