LavBlog

LavBlog - Esalazioni etiliche all'ultimo stadio, ma anche pensieri liberi e volatili.

07 marzo, 2006

Contro gli sprechi arrivano i Freegan: cibo dai cassonetti per pranzo!

Avete mai pensato che, magari un giorno, per disperazione o per rabbia, per scelta o per improvvisa follia, per motivi politici o per profondo senso ecologico, potreste decidere di nutrirvi di cibo dai cassonetti? Ebbene qualcuno lo sta già facendo. Non parlo dei barboni, dei clochard, ma dei freegan, un vero e proprio fenomeno di costume che si sta sviluppando in Inghilterra e Stati Uniti, ma in generale nei paesi anglosassoni.
Freegan è la fusione di free (libero) e vegano (già, il vegetariano assoluto), ed è oggi una vera e propria filosofia di vita, con tanto di guru: Adam Weissman, un ventottenne che si autodefinisce ecoattivista. Il movimento è nato per reazione alle ingiustizie operate dalle industrie che danneggiano l'ambiente e sfruttano i propri dipendenti, ma anche per combattere il consumismo e gli sprechi. Da qui l'idea di nutrirsi degli scarti alimentari, dando ovviamente priorità a quelli più "sicuri", individuabili nei cassonetti in prossimità di mercati e supermercati.
Può sembrare incredibile, ma il movimento si sta allargando a macchia d'olio! Come mai in Italia, dove la gente con difficoltà economiche è in netto aumento, nessuno ha ancora pensato di aggregarsi a questa nuova corrente?
In fondo i freegan hanno scelto una dieta alimentare salutare, variata, anzi...avariata!

12 Comments:

Graziella dice...

Mi son venuti i brividi a leggere questo post! Io vedo di non sprecare nulla di quello che ho in casa, ma di sicuro non "ravanerei" nei cassonetti degli altri! Tanto più che non è per fame che fanno queste sciocchezze!

7/3/06 09:39  
cannella dice...

Mi associa a Graziella nel concetto di "ravanare"!

7/3/06 11:37  
cannella dice...

Mi associo, volevo dire...

7/3/06 11:38  
tess dice...

ancora un pazzo scatenato....basta

7/3/06 13:08  
rosso fragola dice...

si, da brivido, in ogni senso.

7/3/06 21:12  
Gourmet dice...

Giornata pesante!!
Ma il tuo post è molto interessante, Roberto!!
Crollo dal sonno...
Notte...;-)

8/3/06 01:11  
Juliette Godart dice...

io penso che questo essere forma brutale di fanatismo!! oltre che grave offesa per i bambini (anche quelli già cresciuti come me) che nei cassonetti ci ravanano perché costretti dalla loro indigenza.

io l'unico forma di fanatismo che approvo è verso i cosmetici :-)

8/3/06 14:07  
Stefano dice...

Rob, hai dimenticato di dire che chi sta dando vita a questo fenomeno non sono i barboni -che per necessità l'hanno "inventato" da tempo- ma avvocati, professori, professionisti che frigano le discariche per una convizione ecologica: combattere gli sprechi della nostra società.

Un abbraccio

10/3/06 18:32  
laVINIum dice...

Stefano, guarda che l'ho specificato che il movimento non c'entra nulla con i barboni. E' vero che non ho parlato della categria sociale, quindi la tua precisazione è più che benvenuta.
Ciao

11/3/06 08:34  
danielad dice...

Passando vicino ai mercati rionali in orario di chiusura si vedono sempre molte persone indigenti che cercano tra le verdure buttate. Vederle fa stringere il cuore.
Io nei cassonetti non guarderei, anni fa per buttare la spazzatura ho toccato la maniglia (non c'erano ancora i pedali) e mi sono presa uno schifoso fungo al pollice della mano sinistra che mi è passato dopo molte cure e molti fastidi.

17/3/06 09:10  
serena dice...

credo che siate tutti sulla cattiva strada: perchè se sono a conoscenza di sprechi esagerati non posso intervenire, e trarne vantaggio risparmiando sulla spesa?
ho appena letto un articolo sull'espresso: i giornalisti hanno partecipato a una di queste "incursioni" ai cassonetti: intanto non si "ravana" nella mondezza come ci immaginiamo essere quella di casa nostra...il più delle volte asi tratta di cassonetti di risotranti che contengono alimenti ancora inscatolati e chiusi, con date di scadenza ben lungi dall'essere giunte. la frutta è in ottimo stato e molte cose ancora incellofanate.
se uno non se la sente...capisco, ma giudicare queste azioni quando non fanno male a nessuno e non hanno nulla di disdicevole o immorale solo perchè noi non le faremmo (e non conosciamo affatto il fenomeno)...mi sembra precipitoso e ottuso.

4/6/06 11:25  
RoVino dice...

Serena, a parte la battuta finale nel mio post, che veniva fin troppo facile, non ho mai creduto che certe correnti siano da giudicare senza conoscerle. Infatti se leggi bene ho precisato quali sono le motivazioni, più che legittime, di una simile filosofia.

5/6/06 09:47  

Posta un commento

Links a questo post:

Crea un link

<< Home