Dieci cose che invece fate, eccome se le fate

al ristorante
[miei ricordi di quando facevo il pinguino]
1) Chi si mette nell’occhiello della giacca la spilla a forma di tastevin e prima o poi, a inizio cena o quando sta pagando il conto, ti deve dire che lui è sommelier….ah beh!
2) Chi, con testevin o meno nell’occhiello della giacca, quando gli versi il vino, si lancia in pantomime che la caricatura di Albanese del sommelier in confronto non è nulla, procurando al cameriere e/o sommelier al suo fianco, con la bottiglia in mano per fargli vedere l’etichetta, come da manuale del bravo pinguino, crampi inenarrabili.
3) Chi, una volta versato il vino, sempre nella fase di verifica del vino scelto/consigliato, si lancia in roteazioni multiple del liquido dentro il bicchiere, centrifugando il vino e facendolo diventare metodo classico anche se originariamente fermo.
4) Chi, sempre a conclusione della fase sopra menzionata, inclina il bicchiere su sfondo magari giallo della tovaglia per osservarne il colore (quale?), snasa il liquido per minuti interminabili con una mimica facciale degna di un clown, lo racconta ai poveri commensali che gli devono dar ragione per forza e vorrebbero, prima o poi, iniziare a mangiare e dopo che il tuo crampo è diventato una paresi ed i camerieri stanno cominciando a lanciarti occhiate furibonde perché stai inanellando ritardi su ritardi che si ripercuotono sugli altri tavoli, ti dice “me lo ricordavo diverso, ma va bene lo stesso”
5) Chi, mentre gli versi il vino, ti alza il bicchiere pensando di aiutarti e poi lo continua a muovere per farti capire che ne vuole di più o di meno, abbassandolo o alzandolo, spostandolo lateralmente, in diagonale, tanto che alla fine, la famigerata goccia sul tavolo che tu non vorresti mai fare, specie se di vino rosso, alla fine gliela fai sui suoi pantaloni e ti tocca anche chiedergli scusa.
6) Chi, con piglio sicuro e faccia seriosa da sfida all’ultimo sangue, ti guarda e ti ordina uno champagne Bollinger RD di grande millesimo, la compagna seduta al suo fianco lo ammira pensando (che marito/fidanzato/amante che ho!). Tu vai a prendere la bottiglia un po’ con la lacrimuccia perché hai già capito cosa succederà, lo servi con tutti i crismi del caso, lui scruta il bicchiere, inanella la pantomima sopra mezionata e poi ti dice: “sa di tappo” perché ha sentito splendidi profumi terziari, di sottobosco, di funghi e ne vuole un’altra e la moglie/amante/fidanzata cade in un brodo di giuggiole.
7) Come al punto sei ma con un vino passato in barrique, espressamente richiesto.
8) Chi ti chiede “vorrei un vino bianco secco” e tu gli/le chiedi “ha qualche preferenza?” e lui/lei: “no, faccia pure lei” e tu porti il vino che credi sia meglio per i piatti scelti, lo versi e lui/lei: “ma le avevo chiesto un vino secco, questo è fruttato!”
9) Chi guarda la carta dei vini e ti dice: “ma non ne conosco uno!” perché tu hai avuto la brillante idea di fare ricerca e non guardare le guide, e allora cambi, ma ne arriva un altro che ti dice: “ma i soliti noti! Non ha qualcosa di più particolare?”
10) Chi, mentre stai procedendo a stappare ed assaggiare il vino, vede che hai delle perplessità perché il vino o è difettato o sa di tappo, e allora chiedi scusa, ti assenti per poco per prenderne un’altra, questa volta è ottima, gli versi il vino, e no, non va bene, secondo lui/lei anche quella ha qualcosa che non va.








7 Comments:
Geniale, assolutamente! Temevo nel leggerlo di ritrovarmi davanti a un elenco di cose brutte e cattive che faccio senza accorgemene, ma, pfiu, per fortuna mi sono salvata! e per fortuna non conosco personalmente gente così, ma ne ho visti, ne ho visti!
:-DD
Caro Ale,
sottoscrivo tutto quello che hai detto.
E' giusto che anche i clienti, visto che pretendono certe attenzioni, prima di affacciarsi in locali di un certo livello, si facciano un esame di coscienza e ammettano che, se non sono degli esperti, di farsi consigliare da chi fa questo mestiere, non dimenticando mai di rispettarlo.
Bellissimo post!!
molto molto divertente...e vero!!
Io da neofita del vino mi faccio consigliare..Il naso il più delle volte non percepisce odori, se ho la mia "maledetta" allergia che prevarica su tutto!!
Bravo Alessandro...
Sandra
Se solo si andasse tutti al ristorante, sereni e tranquilli, ma soprattutto rilassati, operatori di settore o semplici appassionati, facendo a meno di considerare quel luogo come teatro di epiche battaglie o palcoscenico per mostrare la parti peggiori del nostro ego, forse tutto andrebbe molto meglio.
PS: di sommelier tronfi e saccenti, che fanno conferenze non richieste ai tavoli, ce n'è, e tanti, putroppo, quindi, volendo, c'è poco da stupirsi che poi si palesino quei "mostri" (come quelli del celeberrimo film con Tognazzi e Gassman) ai tavoli.
Mi unisco al coro: vorrei un sommelier che mi 'accompagni' alla scelta del vino. Ma forse basterebbe che evitasse di offendermi con lo sguardo che sembra ricamare disprezzi orrorosi e annoiati nei miei riguardi. Soffro della sindrome da piccola fiammiferaia...
Juliette...Sono dei tuoi!
Piuttosto ignorante in materia, mi lascio consigliare e...Trapassare dallo sguardo carico di disappunto degli esperti.Come si dice...Ad ogniuno il suo!
ihihihihihi
hai perfettamente ragione!!
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