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20 marzo, 2006

Gnocchi di ricotta di bufala


Ancora un'interessante ricetta proposta da Angelo Rasi, che riporto fedelmente sul blog affinché chi lo desidera possa riprodurla per poterla gustare in buona compagnia.

Ingredienti per otto persone

Un Kg di ricotta di bufala freschissima, preferibilmente della zona di Eboli
Uova 4
Olio extravergine 1 cucchiaio
Burro d’alpeggio 50 gr
Un cucchiaio di erbe tritate: timo, origano, basilico, rosmarino,
sale e pepe nero.

Setacciare il formaggio ed unirvi gli ingredienti, mescolando lentamente con una frusta fino ad ottenere un impasto uniforme.
Con un dosatore da gelato porzionare la ricotta in palline molto piccole, adagiandole su una placca ricoperta con carta da forno.
Cuocere per una decina di minuti in forno riscaldato precedentemente a 200° C, controllare la cottura con uno spillone, quando infilato nello gnocco ritorna asciutto la cottura e completata.
Prendete 6/8 gnocchi per porzione e aggiustateli in maniera concentrica sui piatti.
Per condimento usate, meglio se dello stesso fornitore, una ricotta di bufala ma ben stagionata, tanto da poter essere grattugiata grossolanamente. Il burro d’alpeggio, una volta fuso, annaffierà con abbondanza i nostri gnocchi.
Decorare con foglioline delle erbette aromatiche che abbiamo messo nell’impasto.
Una macinata di pepe che, essendo a crudo, preferisco sia bianco.

Abbinamenti:
Greco di Tufo
Aglianico giovane
Rosato del Salento

La Ricotta di Bufala
La ricotta di bufala, pur essendo un latticino, non deriva dalla lavorazione del coagulo del latte, ma costituisce il prodotto della trasformazione biochimica del siero latteo attraverso una doppia cottura.
Il sapore e' gradevolmente inteso con note di selvatico che ricordano la materia prima. Rispetto a quella di vacca, la Ricotta di bufala ha struttura meno granulosa e più cremosa; inoltre il sapore e' più dolce e gradevole.

Un tempo era confezionata in caratteristiche pezzuole di canapa e veniva denominata " Ricotta in salvietta ". Questo prodotto rientra in numerosi dolci e piatti tradizionali, quali la pastiera, le sfogliatelle, i manfredini con la ricotta. Spesso nella preparazione di questi dolci viene sostituita dalla Ricotta di vacca con risultati sicuramente meno brillanti.

La ricotta di bufala stagionata
Dopo essere stata a grondare per 8 giorni, cosparsa leggermente con sale fino ed opportunamente stagionata in locali adatti allo scopo, diventa ricotta stagionata che può essere consumata sia come antipasto e sia grattugiata su vari tipi di pasta. Confezionata sottovuoto, la sua durata può essere determinata a circa 90 giorni dal confezionamento, mantenuta a +4° C.

Composizione di 100 gr di ricotta di bufala
Acqua gr 67,3
Proteine gr 10,5
Lipidi gr 17,3
Glucidi disponibili gr 3,7
Glucidi solubili gr 3,7
Energia kcal 212 Kj 885
Calcio mg 340
Fosforo mg 380

Composizione di 100 gr di ricotta vaccina
Acqua gr 75,7
Proteine gr 8,8
Lipidi gr 10,9
Glucidi disponibili gr 3,5
Glucidi solubili gr 3,5
Energia kcal 146 Kj 613
Calcio mg 295
Fosforo mg 237

20 Comments:

Lucia dice...

mmmm bbbbuoni e dove la trovo qui la ricotta di Bufala?? Non l'ho mai vista neppure dal mio mitico formaggiaio!!!

20/3/06 11:46  
Gourmet dice...

Ma tu questa delizia dovevi proprio postarla adesso??
Non qs sera??
:-*
Una meraviglia!!!

20/3/06 12:00  
laVINIum dice...

Cosa ci posso fare se abitate nei posti sbagliati?
Eh eh...

20/3/06 12:09  
danielad dice...

Cosa mi hai ricordato... Eboli e le bufale di Paestum... e le mozzarelle e la ricotta :-((

:-)))))))))))))

20/3/06 13:37  
giuseppe trisciuzzi dice...

Lucia dove abiti?
Se posso ti faccio mandare gli indirizzi dove puoi trovare la ricotta di bufala.

20/3/06 14:48  
Lucia dice...

abito a Bologna!
grazie mille te ne sarei grato

20/3/06 16:08  
Lucia dice...

grata! non grato :o)) sonoin confusione ultimamente....scherssooo

20/3/06 16:08  
rosso fragola dice...

ricordo di aver assaggiato in Friuli dell'ottima ricotta affumicata, ma non so se fosse di bufala, in ogni caso non riesco mai a trovarla...

20/3/06 20:46  
laVINIum dice...

Mi rendo conto che nel nord Italia non è facile trovare la ricotta di bufala, anche perché ha un senso finché la si mangia fresca. Però io credo che almeno nei capoluoghi di provincia ci siano quegli alimentari che hanno i prodotti selezionati dalle varie regioni italiane.
In ogni caso, non sarà la stessa cosa, ma provate il piatto con la ricotta di pecora o ancora meglio di capra.

21/3/06 10:32  
danielad dice...

Rob, vicino a casa mia c'era un mozzarellaro che portava tutti i giorni le mozzarelle da Paestum/Capaccio ma ha chiuso. Sai dove potrei trovarla a Roma...? diciamo Roma nord e dintorni senza arrivare all'Eur...
Grazie

21/3/06 11:29  
laVINIum dice...

Daniela - poche settimane fa ho acquistato un'ottima ricotta di bufala ad un negozio della cooperativa latte cisternino, in via Garigliano (parallela di via Tagliamento).

21/3/06 11:37  
Lucia dice...

ieri sera sono stata dal mio formaggiaio a comperare una scamorza(buonissima) e che ti vedo ...la ricotta di bufalaaaaaaaa...uno di questi giorni la prendo!!Non ho chiesto se ha anche quella stagionata, posso eventualmente sostituirla ocn una ricotta salata?(nn avendo mai assaggiato la ricotta di bufala faccio fatica a immaginare sostituzioni)

21/3/06 12:00  
laVINIum dice...

Lucia - troppa fedeltà alla ricetta non è obbligatoria. La cosa principale è la ricotta di bufala fresca, poi una ricotta stagionata, anche non di bufala può andare più che bene, visto che deve essere grattugiata sul piatto preparato.

21/3/06 12:04  
giuseppe trisciuzzi dice...

Effettivamente Angelo non riconosceva le ricette "originali", per lui erano un punto di partenza al quale provare e riprovare per apportare piccole ma significative variazioni, senza stravolgerle, altrimenti la ricetta cambiava nome.

21/3/06 13:32  
venere dice...

Sembra un controsenso eppure non lo è: chi è stato mio ospite avrà forse letto della mia dissertazione sui latticini... beh questa i sembra proprio un'ottima occasione per concedersi un piccolo peccato di gola. Quando gli ingredienti sono di ottima qualità ne vale senz'altro la pena! Inoltre finalmente posso dare il mio contributo (campanilisticamente parlando) perchè la ricotta affumicata in particolare è proprio un prodotto tipico della mia regione ed in particolare della Carnia (ricordate la filastrocca sui nomi delle Alpi "ma con gran pena le reCA giù", beh CA sta proprio per Alpi Carniche)... decisamente non ci stanno le bufale lassù, tante mucche ma anche pecore e capre, quindi non so se quella che ha assaggiato Daniela era bovina, ovina o caprina...
Tale ricotta per il tipo di trattamento a cui è sottoposta si può benissimo conservare...

21/3/06 14:46  
laVINIum dice...

E brava Venere! Visto che c'è una soluzione a tutto? E non è di ripiego!

21/3/06 15:04  
violacea dice...

wow!!!!finalmente qualcuno che parla della ricotta di eboli!
per colpa di mauriziocostanzoshow pare che le mozzarelle buone e annessi e connessi le vendano solo a battipaglia e invece roberto parla di eboli, il paese dove vivo e dove ho la fortuna di poter mangiare ricotta deliziosa.
grazie roberto, questi gnocchetti saranno fatti presto!
un bacione
adele

21/3/06 19:37  
MaestraZen dice...

Ooooh!Li voglio fare anch'io!!!
Poi la ricotta io la adoro!!Anche da sola con un filo d'olio d'oliva. "in ogni salsa". faccio pure i rotolini con la bresaola.
Comunque a parte la personalissima dissertazione...Lucia ma tu in che zona stai? Ho un ottimo salumiere in zona croce di casalecchio. Voglio proprio vedere se ha questa ricotta.
Grazie della ricetta Roberto.
Sara

21/3/06 23:12  
Lucia dice...

Io sto in saragozza non lontano da te quindi...subito fuori porta saragozza c'è un piccolo formaggiaio che si chiama "la piccola Baita"

22/3/06 10:23  
Papero Pazzo dice...

Rob, mi raccomando... non dire delle ottime mozzarelle che hai degustato in ufficio grazie ad un tuo collega!!!
Eh...che vitaccia... già ci siamo fatti una scorpacciata appena trasferiti...e tu niente!!!
:D

29/3/06 20:45  

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