Gattinara a rischio?

Che lo splendido terroir di Gattinara producesse, attraverso il nebbiolo, "oro", di colore rosso, anzi, granato con sfumature aranciate, già lo sapevamo [e ne godevamo abbondantemente], ma che sotto le vigne ci fosse anche un altro "oro", ma di colore nero, cioè petrolio, e che l'intera area potesse correre il rischio di essere stravolta, questo proprio non ce lo aspettavamo.
Le notizie si susseguono da ieri e potete leggerle qui, e ancora qui, oppure facendo una ricerca sul sito della Stampa alla voce "Gattinara".
Presi da sconforto, abbiamo chiesto lumi via email ad un grande produttore della zona, celebre non solo per la bontà dei suoi nebbiolo, ma anche per la forma, oramai mitica, delle sue bottiglie: Travaglini
"Vi ringrazio della Vostra attenzione, innanzitutto la zona interessata non sono le colline di Gattinara ma la Baraggia, zona delle risaie, infatti le trivellazioni sono avvenute nelle risaie.
Per il momento la nostra zona viticola non è interessata, e anche in tempi passati non c'è mai stata nessuna avvisaglia.
Sicuramente noi punteremo all'importanza del nostro prodotto vino Gattinara e sicuramente non vediamo nessuna preoccupazione.
Distinti saluti.
Cinzia Travaglini"
Noi incrociamo le dita sperando che Cinzia Travaglini abbia ragione.








4 Comments:
Non capisco come e chi possa dare l'autorizzazione alla società britannica di trivellare le colline vercellesi. Incrocio le dita e spero che la signora Travaglini abbia ragione e mi dispiace anche per il riso...
Mi sa che come al solito qualche giornalista ha "ampiato" il raggio della notizia... ;-)
Ciao,
Max
ciao Rob,ti ho lasciato due righe nella posta
Spero tanto che la signora Cinzia abbia ragione! In difesa del gattinara ho scritto anche io qualcosa. La conoscenza diffusa può aiutare a salvare i prodotti tipici, i beni naturali ed ambientali (vedi il mitico lardo di Colonnata!. Buona Salute a Tutti!! Pierluigi.
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