Da Pinocchio, a Borgomanero, grande cucina in un'atmosfera cordiale

Grazie al caro amico e collega Franco Ziliani, ho potuto scoprire questo eccellente ristorante, sito a Borgomanero, in provincia di Novara, poco più a nord della zona a Docg Ghemme. E' stato proprio in occasione della manifestazione che si è svolta sabato 6 maggio durante la Mostra Mercato del Vino di Ghemme, dal titolo "Sensazioni a Denominazione di Origine Controllata e Garantita", durante la quale è stato presentato il Ghemme 2001, la nuova annata del grande vino piemontese a base nebbiolo, che abbiamo deciso di cenare da Pinocchio, il ristorante di proprietà della famiglia Bertinotti che dal 1962 propone i piatti della tradizione piemontese, rivisitati con un tocco di modernità e fantasia, frutto della grande abilità dello chef, babbo Piero.
Sono molte le ragioni per cui voglio parlarvi di questo pregevole luogo di delizie culinarie: la professionalità e la simpatia di tutti i componenti della famiglia che contribuiscono in modo determinante a rendere l'atmosfera accogliente e informale, l'alta qualità e la perfetta esecuzione dei piatti presentati, l'eccellente gamma di vini regionali, nazionali e internazionali, il prezzo assolutamente onesto e il ricarico contenuto degli alcolici.
Il menu viene rinnovato periodicamente, tenendo conto degli alimenti reperibili nelle diverse stagioni (personalmente ho apprezzato molto la "paniscia", un tipico piatto della tradizione novarese a base di riso, che si distingue per alcuni ingredienti dalla "panissa" vercellese; ho poi trovato straordinario un manzo cotto nel fieno e delle fantastiche cosce di capretto). E' possibile scegliere alla carta o affidarsi al "Menu degustazione", che prevede ben sette portate, dagli antipasti al dessert. Paola, sommelier di grande simpatia e cordialità, vi accompagnerà nella scelta dei vini con garbo e semplicità, mentre Andrea avrà cura di presentarvi i piatti serviti. Il babbo Piero cura da anni una pregevole cantina dove è possibile trovare grandi annate di Barolo come di Supertuscan o Champagne (se vi potete permettere di "volare alto" fatevi aprire con opportuno anticipo una bottiglia di Barolo 1931 di Borgogno...).
Ora che è arrivato finalmente il caldo, si aprono le porte del giardino dove sono disposti dei graziosi gazebo in legno, con tavole imbandite per ricevere le portate in un'atmosfera particolarmente suggestiva. Non vi resta che scoprire i piatti proposti di volta in volta dallo staff di Piero Bertinotti e, perché no, approfittarne poi per fare una gita al non lontano e incantevole lago d'Orta e traghettare sulla splendida isola San Giulio.








6 Comments:
E' da un pò di tempo che Petula mi decanta i piatti del Pinocchio!!
:-)
Mi toccherà provare!!
E' da un pò di tempo che Petula mi decanta i piatti del Pinocchio!!
:-)
Mi toccherà provare!!
Rob, io sono nata lì vicino!!
:-)))
Beh, può essere un'ottima occasione per incontrarvi e saggiare insieme la qualità di questo ristorante!
Rob
io "abito" lì vicino....;-))) le mie prime lumache le ho mangiate proprio lì qualche decennio fa!
A proposito di lumache, nel mio giardino ce ne sono a decine e di tutte le misure, ma io non riuscirei mai ad ammazzarle :((
Sono così carine!
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