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22 maggio, 2006

I vini campani entrano nei grandi magazzini Harrods di Londra


I "Vini di Campania" faranno il loro ingresso dall'entrata principale, sulla Hans Crescent, dei grandi magazzini Harrods di Londra: un'ampia vetrina adiacente alla fermata della metropolitana Knightsbridge.

Le migliori etichette, selezionate direttamente nella capitale del Regno Unito, saranno presentate al mercato di riferimento di Harrods e ad un pool di giornalisti della stampa specializzata inglese, nell’ambito di una degustazione condotta dal vice curatore nazionale della guida dei Vini d’Italia de “Il Gambero Rosso”, Marco Sabellico. Alla degustazione presenzierà il Presidente di Unioncamere Campania, Costantino Capone.

L'evento è di fondamentale importanza perché consentirà alle aziende campane partecipanti di fare il loro ingresso nel Regno Unito, uno dei mercati che offre maggiori opportunità commerciali per il comparto vitivinicolo. In particolare a Londra è notevolmente aumentato negli ultimi anni l'interesse per una tipologia di vino i cui requisiti si adattano perfettamente allo stile di numerosi vini campani.

L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra Mi Wine di Fieramilano e Unioncamere Campania e le aziende sono state scelte da Harrods tra quelle partecipanti al Mi Wine che si terrà a Milano dal 12 al 14 giugno 2006.

A seguire l’intera iniziativa sarà la nota rivista inglese Decanter.
Alcuni vini campani saranno inoltre selezionati per entrare nella “Carta dei Vini” dei tanti ristoranti interni di Harrods e verranno anche proposti al pranzo di gala organizzato alla club house di Londra, al quale parteciperà il Presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, che sarà a Londra per la stipula di un importante accordo con la Merryl Linch, l’UBS e la Banca IMI leads managers.

Ecco la lista delle aziende selezionate:
Salvatore Molettieri – Montemarano (AV)
Manimurci – Paternopoli (AV)
Cantine Farro – Bacoli (NA)
D'Antiche Terre –Manocalzati (AV)
Fontanavecchia - Torrecuso (BN)
Cantine Terre di Lavoro – Teverola (CE)
Cantina del Taburno – Foglianise (BN)
Cantina degli Astroni – Napoli
Telaro – Galluccio (CE)
Di Meo – Salza Irpina (AV)
Ocone Agricola Del Monte – Ponte (BN)
Il Poggio – Torrecuso (BN)
Giulia – Prata di Principato (AV)
Fratelli Urciuolo – Forino (AV)
La casa dell'orco – Pratola Serra (AV)
Antica Hirpinia – Taurasi (AV)
La Guardiense – Guardia Sanframondi (BN)
Caggiano – Taurasi (AV).

2 Comments:

Gianpaolo dice...

Speriamo che a loro vada meglio che a me. Avendo fatto un paio di anni fa la stessa cosa, c'era il mese del made in Italy da Harrods, a me e ad un altra dozzina di azienda c'e' voluto più di un anno e mezzo per riscuotere la fattura dei vini, tra l'altro ormai abbondantemente venduti. Tra l'altro Harrods, che su questo è assolutamente un genio, neanche li aveva pagati direttamente (ma se li era fatti fatturare da un loro fornitore) ed in più aveva ricevuto una somma ridicolmente alta dalle varie istituzioni che partecipavano alla manifestazione (nel caso nostro Toscana promozione). Gli hanno dovuto far scrivere a degli avvocati per riscuotere 500 euro. E' stata una bella promozione, per Harrods!

22/5/06 22:58  
RoVino dice...

Non mi stupisce, Gianpaolo, neanche un po'.
Non credo che per i campani andrà meglio, anche se al sud sono piuttosto scaltri...

22/5/06 23:59  

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