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07 giugno, 2006

Il futuro dei tappi da vino al Congresso Mondiale dell'OIV in Spagna



Siamo ormai consapevoli che il sughero, da sempre utilizzato per la produzione dei tappi da vino, non è più sufficiente a soddisfare la sempre crescente richiesta. Il sughero è costituito da strati compatti di cellule morte di forma esagonale, la cui parete ha uno spessore di circa un micron. Di aspetto disomogeneo, è attraversato da pori e canalicoli detti lenticelle, le cui dimensioni influiscono sulla porosità ed elasticità del sughero. Le lenticelle sono piene di una polvere bruno-rossastra, ricca di tannini, che deve essere eliminata durante le fasi di lavorazione, perché fattore inquinante per i vini.


Il sughero viene classificato in base al numero e alle dimensioni delle lenticelle: tanto è più basso il numero di lenticelle e piccola la loro dimensione, tanto migliore è la qualità del sughero. Questo prezioso materiale vegetale costituisce il tessuto esterno del tronco della Quercus suber, ovvero la corteccia della quercia da sughero. Tanta è la richiesta da non consentire più alle piante di raggiungere l'età sufficiente per poterne estrarre sughero di qualità.
Per questa ragione sono da tempo entrati in commercio numerosi tappi "alternativi": sintetici, in alluminio e ultimamente anche in vetro. Attualmente, la maggior parte delle aziende vinicole che ne fanno uso, utilizza questi tappi per le tipologie di vino destinate al consumo entro 1-2 anni, ritenendo che per i vini da invecchiamento sia ancora insostituibile il classico tappo in sughero.


Sulle tematiche e sui possibili sviluppi che riguardano il futuro dei tappi da vino, l'Amorim Academy, prestigiosa associazione francese, nata nel 1992, che riunisce i maggiori esperti del settore vinicolo, con lo scopo di diffondere la conoscenza e la ricerca enologica attraverso una gara annuale che premia i giovani ricercatori in tutto il mondo, ha chiesto ai maggiori esperti del settore in Europa di approfondire questo argomento e ha organizzato tre tavole rotonde con il patrocinio dell'Organisation Internationale de la Vigne et du Vin (OIV), al fine di trovare una risposta comune alla domanda: "Fra tutti i tipi di tappi da vino disponibili sul mercato, quale tipologia risponde meglio alle esigenze di produttori, consumatori e distributori?". Le tre tavole rotonde hanno affrontato i temi sull'impatto delle diverse tipologie di tappo da vino sui consumatori, sull'ambiente e sul processo di invecchiamento del vino. I risultati di questo confronto verranno presentati dall'Amorim Academy il 28 giugno a Logroño, in Spagna, durante il XXIX Congresso mondiale dell'OIV.

1 Comments:

Lucia dice...

nn so perchè,ma se il tappo non è di sughero io storgo il naso e nn mi aspetto niente di buono, ma è una mia tara mentale!!
baci

8/6/06 12:58  

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