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LavBlog - Esalazioni etiliche all'ultimo stadio, ma anche pensieri liberi e volatili.

28 giugno, 2006

Tonno in scatola, mercurio e falsi problemi

Ormai è all'ordine del giorno rilevare che molti cibi contengono sostanze più o meno pericolose per la salute. Sono talmente tanti che la maggior parte delle persone è diventata fatalista, perché se dovessimo evitare tutti i prodotti che sono inquinati da metalli, anticrittogamici, diserbanti e quanto l'industria ci propina da decenni, probabilmente non ci rimarrebbe quasi nulla da mangiare. Sarebbe però doveroso, visto che da tempo si sa che il tonno, proprio perché è un predatore, può accumulare nel proprio organismo grosse quantità di mercurio e altri metalli, attivare una campagna di informazione e prevenzione (dato che i troppi interessi economici dell'intera filiera produttiva non ne consentiranno sicuramente il ritiro dal mercato) che consenta di sapere anche le quantità massime consumabili procapite (e su questo si potrebbe aprire una discussione fiume: come si può stabilire qual'è la quantità massima di una sostanza nociva tollerabile dall'uomo senza tenere conto delle mille altre che deve altrettanto tollerare? Vorrei ricordare, fra l'altro, che il mercurio è stato fino a pochi anni fa uno dei principali componenti delle otturazioni dentarie).

Il tonno in scatola è uno degli alimenti industriali più venduti in assoluto, perché è già pronto e può essere utilizzato nei modi più svariati, come tale viene consumato in abbondanza; la quantità di mercurio che è stata rilevata è ormai a rischio per la salute, tanto da aver spinto a sconsigliarne il consumo alle donne nel periodo di gravidanza (fonte Consumer Reports). Nel 2004, la Food and Drug Administration, ha reso noto in un comunicato che mangiare oltre 180 grammi di tonno bianco in scatola in una settimana potrebbe mettere in pericolo la salute delle donne in stato interessante e dei bambini, ma il governo americano ha provveduto subito a rendere più "elastici" quei valori portandoli a 340 grammi.

Ma il tonno non è il solo pesce pericoloso, lo sono anche tutti gli altri predatori come il merluzzo e il pesce spada, per citare quelli maggiormente consumati. Se avessimo un po' di saggezza, tenendo conto che uno studio decennale condotto da Ransom Myers e Boris Worm, del Dalhousie University del Canada ha rivelato che il 90% dei pesci predatori è scomparso negli ultimi 50 anni, a causa di una pesca forsennata e molto più precisa grazie alle nuove tecnologie, cercheremmo di ridurre progressivamente la produzione (e il consumo) di questi animali, sia per garantirne la ripopolazione sia per autogestire la nostra salute (non penserete mica di delegare il vostro benessere a qualcun'altro!).

Ma forse questo è un falso problema, o meglio, è un tassello di un problema più grande. Mai come in questi anni si è puntato molto a incentivare il consumo alimentare, sono fioccate decine e decine di riviste che descrivono ristoranti e ricette da sogno, sono nati miriadi di blog a tema culinario, associazioni cultural-gastronomiche, trasmissioni televisive a quiz e chi più ne ha più ne metta. Ma, di contro, l'informazione su ciò che mangiamo è ancora farraginosa, si discute se mettere in etichetta questa o quella sostanza, poco o nulla si fa per arrestare il processo inquinante che sta distruggendo l'ambiente. Insomma, come sempre, si dibatte su come risollevare l'economia dimenticando che la salute è un bene necessario affinché tutto il resto possa avere rilevanza. L'economia è in crisi perché gestita da gente affamata di denaro, si produce più di quello che serve e si cerca di convincere a consumare di più, altrimenti i conti non tornano. Così è perfettamente normale che ci sia gente che cambia il cellulare più volte l'anno, si indebita per avere il megaschermo a casa per godersi i mondiali, acquista indumenti e scarpe con il 99 finale nel prezzo (vergognoso!) illudendosi di aver speso di meno e, soprattutto, di poterselo permettere! In un contesto del genere, dove la distrazione è l'elemento disorientante per non farci prendere coscienza, si può dare importanza al tonno in scatola inquinato?

4 Comments:

LaCuocaRossa dice...

il problema on è molto lontano da quello della mucca pazza, che tale è diventata perchè l'hanno fatta diventare carnivora dandole da mangiare farina di capre morte anzichè fieno...
il consumo di qualsiasi "animale" dal tonno al pollo, non può essere smodato come quello che si fa nei paesi occidnetali...
tutte queste proteine, oltre ad essere superflue, generano una richiesta sempre maggiore di carni animali...che il mercato asseconda producendo distorsioni pazzesche...
E la dove non è i mercato a produrle, è la natura a gneerarle, perchè l'uomo non è un animale carnivoro, ma lo è solo occasionalmente.
E l'occasione millenni fa, era la caccia e la conservazione delle carni di tipo domestico non certo gli allevamenti e trasformazioni industriali...

28/6/06 14:36  
Gourmet dice...

Grazie Rob per aver sollevato il problema...non mangio quasi più nemmeno il tonno in scatola,e nemmeno cotto...posso consumarlo solo crudo, qs a causa probabilmente di qualche intolleranza che si aggiunge alle mie tante allergie..
Sappiate che spesso e volentieri al posto dei tonni nelle scatolette ci finiscono i delfini... e tanti nemmeno lo sanno.. :(
Quindi oltre a ripopolare i nostri mari di tonni,merluzzi & C dobbiamo fare il conto anche con l'uccisione dei delfini, delle balene e delle foche!!
Nel mio piccolo cerco di riciclare carta vetro plastica etc etc..risparmio quanta più acqua è possibile, evitanto sprechi..
mangio poca carne, perchè non mi è mai piaciuta e poi perchè da quando in autostrada incontro camion carichi di maiali o di mucche mi viene male.. lo so , sarò un controsenso perchè un vegetariano mi direbbe o si o no!!! sicuramente arriverò a non consumare più carne,ma il problema di fondo rimane solo uno.. come dici tu c'è chi pensa alle scarpe , ai cellulari all'ultimo modello di Tv a cristalli liquidi.. ma del "mercurio al tonno"??? Encefalogramma piatto...

28/6/06 14:55  
RoVino dice...

Gourmet - se è per questo ci finiscono anche gli squali volpe, visto con i miei occhi!
Rob

28/6/06 14:59  
Gourmet dice...

Se ti può interessare in rete ho trovato questo sito molto interssante.. se già non lo conosci.. lì si che fanno sul serio... :)
Ciao Rob, buon week!!

http://takeaction.oceana.org/petition.jsp?petition_KEY=303&utm_source=101-cookbooks&utm_medium=blogad&utm_content=chef&utm_campaign=scc-greenlist

30/6/06 14:52  

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