Vigneto Friuli a Viareggio, chiude questa sera dopo una domenica intensa

Non posso ancora riportare i dati della seconda giornata di Vigneto Friuli in Versilia, evento organizzato dagli amici di Acquabuona.it (il cui nome nasconde un'inconscia necessità di ripulirsi dopo le migliaia di bottiglie di vino che ogni anno assaggiano) nel Centro Congressi dell'Hotel Principe di Piemonte a Viareggio domenica 4 e lunedì 5 giugno, che vede la presenza di ben 53 produttori di altissimo livello proporre i loro migliori vini in degustazione a tutti gli appassionati e curiosi di una delle realtà storicamente più vocate d'Italia alla vitivinicoltura.
Non posso, dicevo, sia perché non sono presente sia perché è ancora in pieno svolgimento fino alle 18 di questa sera (affrettatevi, ne vale davvero la pena!).
Posso però dirvi che ieri ho avuto modo di verificare di persona la grande affluenza di pubblico, proveniente non solo dalla Toscana (io, ad esempio, venivo da Roma), che si è avventurato nella grande sala che ospitava le postazioni dei produttori, i quali si sono dimostrati pienamente disponibili a comunicare con i visitatori, a raccontare i loro vini ma anche le diverse motivazioni che li hanno spinto a fare scelte tutt'altro che omologate e assai diverse anche tra vignaioli della stessa regione.
Vale la pena fare uno sforzo e raggiungerli in Versilia, approfittando anche del ritornato bel tempo, e capire quanto sia importante conoscere il mondo di chi è dietro a quella bottiglia che tanto può esserci piaciuta. Ci sono, inoltre, piccole aziende di enorme valore la cui produzione è così contenuta che solo in occasioni come questa è possibile conoscerle ed apprezzarne gli straordinari vini.
Per chi, rossista convinto, crede che il Friuli sia solo terra di vini bianchi e, magari proprio per questo, snobberebbe una simile manifestazione, ebbene dovrà ricredersi perché potrà scoprire dei vini rossi di grandissimo livello, come quelli prodotti da Le Due Terre, Moschioni, La Castellada, Bressan, solo per citarne qualcuno a memoria. Vini straordinari, in alcuni casi estremi, veri gioielli che non raggiungo mai (o quasi) i prezzi stratosferici di tanti fin troppo osannati supertuscans, spesso assai meno originali.
Scoprirete anche cosa vuol dire fare un vino senza filtrazioni, senza aggiunta di solfiti, senza manipolazioni enologiche, nel rispetto delle caratteristiche di quel vitigno, di quell'annata e di quel terroir, operando selezioni in vigna davvero estreme, grappolo per grappolo (non perdetevi lo spettacolare Bianco Trebez 2002 di Dario Princic, o l'elegantissimo Sacrisassi Rosso 2003 di Le Due Terre, o ancora il raffinato e originale Jacot, ovvero Tocaj, di Radikon, lo straordinario Verduzzo Friulano 2003 di Bressan, solo per citarne alcuni); assaggerete bianchi le cui uve hanno subito anche 30 giorni di macerazione sulle bucce, rossi di grandissimo corpo capaci di competere con i migliori amaroni, o di grande eleganza e fascino, tanto da ricordare i grandi rivali d'oltralpe. Tutto questo vi aspetta a Vigneto Friuli in Versilia, ma affrettatevi perché alle 18 si chiude!!








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