La 2003 un'ottima annata? Andiamoci piano

Indubbiamente riuscita la presentazione dei Barbaresco 2003 avvenuta ieri al Marriott Grand Hotel Flora di Roma, settanta aziende hanno messo a disposizione dei numerosi invitati il principe dei vini, o "la grande signora" per alcuni, ad indicare che può stare al fianco del re Barolo senza sentirsi minimamente in soggezione. Dico settanta e non settantuno, come previsto dal programma, perché Fontanafredda ha preferito proporre il suo Barbaresco Coste Rubìn 2001, figlio di un'annata indubbiamente migliore e avvantaggiato da una maggiore prontezza e bevibilità.
Per me è stata l'occasione per riassaggiare molti dei vini che avevo degustato ad Alba nel mese di maggio, ma anche per verificare numerosi Barbaresco che non erano stati presentati in quella data o di aziende che non facevano parte del panel previsto ad Alba Wines Exhibition 2006. Questo mi ha permesso di conoscere lo stato di salute di oltre 110 vini, un quadro quindi decisamente ampio dell'annata 2003.
Un po' di storia
La Docg Barbaresco, riconosciuta con decreto del 1° luglio 1980, coinvolge i comuni di Barbaresco, Treiso, Neive e S.Rocco Seno d'Elvio, una piccola frazione del comune di Alba. L'area vitata è di circa 650 ettari, ripartiti sulle dolci colline a nord-est di Alba; i vigneti sono spesso a forma di anfiteatro e in alcuni casi scendono ripidi verso il Tanaro. L'altitudine varia dai 200 ai 500 metri, su terreni prevalentemente di origine miocenica, quindi marina, appartenente all'Era Terziaria e in piccola parte di origine alluvionale formatasi nell'Era Quaternaria.
La zona che comprende i comuni di Treiso, San Rocco Seno d'Elvio e le colline a sud di Neive è caratterizzata in gran parte da strati compatti di marne, dalla tonalità grigiastra, alternati a strati sabbiosi meno compatti, e danno luogo a vini prevalentemente morbidi e più pronti. Fra Barbaresco e la parte confinante con Neive i terreni sono, invece, formati da marne bluastre calcaree molto consistenti, che favoriscono la nascita di vini di grande struttura ideali per l'invecchiamento. In sintesi, se vogliamo differenziare i Barbaresco dei tre diversi comuni, possiamo dire, ma molto sommariamente perché c'è una certa disparità fra le diverse sottozone, che a Neive sono eleganti, Barbaresco ci offre i più longevi e Treiso quelli di maggior corpo.
I riassaggi
La lista dei presenti la potete leggere nel post precedente, le mie impressioni sono state più o meno le stesse che avevo già avuto ad Alba: mediamente un'annata scorbutica, squilibrata, con tannini piuttosto duri e a volte verdi, poca polpa e alcolicità davvero elevata (in alcuni casi anche 15%!). I riassaggi, a distanza di 4 mesi (certamente non molti per questa tipologia), hanno avvalorato quasi all'unanimità il mio precedente giudizio.
Si conferma davvero interessante il Serraboella di Massimo Rivetti (Neive), un vino che nonostante i 14,5 gradi alcolici riesce a trovare un suo equilibrio espressivo, tratti varietali spiccati e una bocca avvolgente e di buona grassezza.
Sempre affascinante, anche se in minor misura, il Martinenga dei Marchesi di Gresy (Barbaresco), che sta però evolvendo molto bene; il Brich Ronchi di Albino Rocca (Barbaresco) è decisamente caldo e alcolico (15%), al palato riesce comunque ad esprimere una buona succosità.
Migliorato il Vigna Manzola (13,5%) di Luigino Grimaldi (Diano d'Alba), oggi più espressivo al naso con belle note di ciliegia e prugna, ma dalla bocca ancora serrata dai tannini che faticherà ad assorbire.
Si conferma, anzi migliora il Gallina (14,5%) di Ugo Lequio (Neive), intenso, fruttato, ora leggermente più morbido al palato. Altre conferme arrivano dal Barbaresco (13,5%) dei F.lli Mainerdo (Neive), dal Marcarini (14%) di Elvio Pertinace (Treiso), dal suggestivo Sorì Fratin (14%) di Armando Piazzo (Alba) e dall'Ad Altiora (14%) dell'azienda Taliano Michele di Montà.
Le novità
Ottima prestazione del Barbaresco base (14%) della Tenuta Rizzi (Treiso), di grande pulizia ed equilibrio (non perdetevi i due cru Boito e Fondetta 2001, il primo più virile e potente, il secondo di grande finezza ed eleganza), mentre quello dei F.lli Barale (Barolo) esprime delle belle note floreali di viola mammola e trova un buon bilanciamento fra tannini e frutto. Interessante anche se non particolarmente originale il Roncaglie (14,5%) di Bel Colle (non perdetevi il loro Verduno Pelaverga 2005, un piccolo gioiello).
Molto buono il Marcarini (14%) di Ca' del Baio (Treiso), fitto e con una certa complessità; ben fatto, onesto e varietale il Barbaresco (13,5%) di Tomaso Gianolio (Fossano); prugna e tabacco al naso e una bocca densa e fresca caratterizzano l'ottimo Rio Sordo (14%) di Cascina Bruciata (Barbaresco).
Meno travolgente del Vigne Erte, che avevo degustato ad Alba, il Serraboella (14,5%) dei F.lli Cigliuti (Neive), dal naso davvero elegante e piacevole ma dai tannini decisamente coriacei e astringenti. Un po' chiuso al naso il Santo Stefano (14,5%) del Castello di Neive, che lascia trapelare sentori di ribes e ciliegia ritrovati poi al palato, mentre il tannino si mostra uno dei più misurati.
Più che dignitoso il Bricco Spessa (14,5%) dei F.lli Grasso (Treiso), dai profumi di ciliegia e cipria e dalla bocca salda e non troppo aggressiva.
Ben calibrato il Basarin (14,5%) con il quale si sta cimentando da poco il re del Roero Angelo Negro (Monteu Roero).
Last but not least, una nota di merito al Barbaresco (14%) dei Produttori del Barbaresco, un vino di grande pulizia, serbevole, varietale, per nulla banale, capace di dare grandi soddisfazioni in tavola, in poche parole da non perdere.








4 Comments:
Rovino o.t.
ho visto le foto della campagna toscana...
mamma mia!!!
continuo a essere invidiosissima!!!
ma non te l'ho chiesto ancora, che macchina hai???
Una Nikon F90 che uso in manuale. Ce l'ho da più di 10 anni ma va benissimo.
Ciao e grazie per i complimenti...
ho bucato la degustazione per pochissimo. avevo una ragazza per un colloquio e mi seccava darle buca. pero', a sapere che c'eri, venivo!
Cosa mi sono perso....altro che Barbaresco!
Posta un commento
Links a questo post:
Crea un link
<< Home