L'ICRF vigilerà sull'operato dei Consorzi di tutela dei vini
Forse non tutti sanno che il 17 agosto 2006 è stato pubblicato sulla G.U. n. 190, il decreto del 4 agosto (che avrà effetto a partire dal 1° novembre 2006), firmato dal nuovo ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, De Castro, inerente la "vigilanza sul controllo della produzione dei vini di qualità prodotti in regioni determinate (V.Q.P.R.D.)".Tale decreto sancisce che l'Ispettorato Centrale Repressione Frodi (ICRF) attui la vigilanza sui consorzi di tutela (attualmente 28) incaricati di controllare le rispettive denominazioni di origine. Non solo, dato che gli attuali consorzi non coprono tutte le denominazioni presenti sul territorio nazionale, l'Ispettorato dovrà vigilare anche sulle aree tutt'ora non tutelate dai suddetti consorzi.
Il decreto nasce, infatti, dall'esigenza di riformare la legge n.164/1992 "per assicurare l'uniformità del sistema dei controlli e di vigilanza su tutte le produzioni tipiche di qualità riconosciute a livello comunitario e nazionale, definendo disposizioni per l'attività di controllo sulla produzione di tutti i VQPRD italiani lungo tutte le fasi del processo produttivo".
La notizia non può che far piacere, soprattutto per quanto riguarda i consumatori, che potranno sentirsi ancora più tutelati e garantiti nell'acquisto del vino preferito.
Ma quali sono le funzioni, nello specifico, dell'ICRF? Innanzitutto diciamo che è l'organo tecnico dello Stato preposto alla prevenzione e repressione delle infrazioni nella preparazione e nel commercio dei prodotti agroalimentari e delle sostanze di uso agrario e forestale. Effettua, inoltre, il controllo di qualità dei prodotti in entrata e in uscita dal territorio nazionale. Il personale tecnico e amministrativo dell'Ispettorato che svolge attività ispettiva, riveste la qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria. Fra le numerose attività dell'Ispettorato ricordo l'ispezione negli stabilimenti di produzione e nei locali annessi compresi i mezzi di trasporto, il controllo della documentazione, il prelievo e l'analisi di campioni. Se necessario, può effettuare il sequestro di un prodotto irregolare o sospetto di irregolarità, per impedire che venga immesso nel circuito commerciale.
Queste premesse che dovrebbero garantire (ne sono sicuro) una maggiore tutela sulla qualità e sicurezza dei prodotti che verranno destinati alla vendita, ci spingono a chiederci se finalmente riusciremo ad avere la certezza, ad esempio, che i vini, che da disciplinare prevedono l'utilizzo di certe uve, non contengano invece uve non autorizzate, o che nelle annate di scarsa qualità, i vini non vengano "aiutati" con quantità di annate precedenti superiori al consentito dagli attuali disciplinari, o ancora che per "irrobustire" i vini non vengano più applicati metodi di cantina non consentiti dalle norme vigenti.
Siamo ansiosi di ricevere rassicurazioni in merito...








2 Comments:
Francamente ho cercato di capire il senso di questo decreto, ma non vi sono riuscito.
Facciamo un pò d'ordine: l'ICRF da sempre è incaricato dei controlli sull'operato delle singole cantine, mediante sopralluoghi improvvisi, controlli amministrativi e di altro genere. Noi abbiamo avuto nel corso dell'ultimo anno, ben due volte la visita di funzionari della repressione frodi, che hanno fatto controlli molto approfonditi in cantina, verificando e passando all'esame la documentazione e controntandola con la realtà di cantina. Preciso che ambedue gli esiti sono stati positivi (cioè era tutto a posto).
In alcuni casi, come nel caso del Morellino di Scansano e di altri circa 20 Consorzi di Tutela, una recente legge ha consentito agli stessi Consorzi di effettuare dei controlli "erga omnes" ovvero anche sui non soci, su tutti i produttori di quel determinato vino. Quindi allo stesso tempo, abbiamo avuto doppi controlli, sia da parte dei Consorzi (che comunque controllano solo i "loro" vii), sia da parte dell'ICRF, che controlla tutto. I consorzi, in caso di irregolarità riscontrate devono, in ogni caso, chiedere l'intervento della repressione frodi.
Cosa ci dice oggi la legge, con il nuovo decreto? Che i Consorzi continueranno a fare i controlli erga omnes, come avviene da tre anni a questa parte, e che l'ICRF controllerà l'operato dei Consorzi...Oltre che comunque intervenire direttamente con propri ispettori, visto che le cantine in genere producono anche vini non DOC o DOCG (come gli IGT, per es. i famosi "supertuscans", o i vini da tavola).
E quindi? Cos'e' cambiato? A me sembra proprio un bel nulla.
Con una legge all'"italiana", si è fatto finta di aver cambiato qualcosa, e poi non si è cambiato nulla. Sembra che il ministro abbia così voluto accontentare un pò i Consorzi, che volevano veder confermata la loro prerogativa "erga omnes", sia parte della filiera produttiva (Unione Italiana Vini e Federvini) che invece non vedeva di buon occhio questa ipotesi, dandogli il contentino affermando che "Ispettorato Centrale Repressione Frodi (ICRF) attui la vigilanza sui consorzi di tutela", cosa che già avveniva prima, non essendo i Consorzi detentori di poteri di autorità giudiziaria.
Tu te ne rallegri? E posso anche capirlo, colpito da tutte quelle sigle, e dalle palette poliziesche, immaginando una stretta di vite su questi imbroglioni di produttori. Io invece mi dolgo di vedere ancora una volta vincere la demagogia ed il populismo, unite ad una bella e massiccia dose di "gattopardismo". Ma mi scuserai, in fondo sono un produttore di vino, categoria tra le più disoneste ed esecrabili.
Poi se vogliamo, un giorno, potremo anche parlare del perché questa dei Consorzi titolari del controllo, è una aberrazione che tocca i principi di giustizia generali.
Caro Giampaolo,
non me ne rallegro affatto. Anche io non sono riuscito a vedere dov'è la novità. Mi spiace se non è chiara l'ironia nel mio intervento, che si dovrebbe intuire proprio dalle domande che lascio aperte.
Per una volta siamo d'accordo e non metterti in testa che io penso che i produttori siano degli imbroglioni, ne conosco moltisimi più che onesti e sono sicuro che lo sia anche tu.
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