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LavBlog - Esalazioni etiliche all'ultimo stadio, ma anche pensieri liberi e volatili.

22 settembre, 2006

A volte le parole non servono: parlano i colori

Ebbene si. Ci sono dei giorni in cui sento che le parole sono di troppo. Anzi, che non mi vengono proprio, mi devo quasi sforzare per formare una frase di senso compiuto che abbia un qualche significato utile.
In quei momenti ho voglia di dedicarmi all'osservazione, lasciare che siano le immagini a parlare per me. So di non essere un grande fotografo, ma attraverso i miei scatti, senza per altro esserne del tutto consapevole, credo di poter trasmettere molte più emozioni, vere, di quanto potrei fare con mille parole.



Questa collina, ad esempio, non ha importanza dove si trova, né l'azienda che si cela dietro a quegli alberi; quello che mi affascina è il gioco circolare dei vigneti che digradano fino a quasi toccare i campi fioriti, in un susseguirsi di colori che passano dal blu del cielo al verde delle vigne fino al giallo dei fiori. E' tutto lì, ma a me basta.



Qui (accidenti ai telaietti incollati delle diapositive, manca un pezzo del dipinto alla destra della foto!) la foto è un po' più voluta, lo so, ma era troppo simpatico vedere l'assonanza di colori fra il dipinto a destra e la piazza con la chiesa (dove siamo qui? Forsa provate a indovinare!).



Ed ecco la dimostrazione di come la fotografia sia profondamente legata alla pittura :-))



Strano il colore di questa terra attorno al rudere, no? Quantomeno inusuale.



Bivio fra due vicoli (vabbé, siamo nel Lazio, ma dove?), non è un'interessante prospettiva?



Un altro gioco di colori, a sinistra la nebbia assume tono giallo sabbia per via del sole alle spalle...



Qui siamo fuori dall'Italia, non credo che si potrebbe capire, tanto vale che ve lo dico, si tratta dell'entroterra francese. Campi lavorati, percorsi che tagliano diagonalmente l'immagine sembrando quasi dei fili...



La sinuosità della terra, mi piace sempre molto. In fondo, l'albero dà il senso della profondità e delle dimensioni del terreno.



A questa foto sono particolarmente affezionato. E' uno scatto nato prima dai miei occhi, quasi surreale, mi affascina sempre, soprattutto la vista di quell'ombra che spezza la ripetitività della terra smossa.



La classica situazione autunnale con il tempo minaccioso...



Va bene, è un po' troppo romantica, ma non ho potuto resistere al fascino di...



Chiudiamo con uno spazio per questi due sognanti bambini. Uno scatto di 9 anni fa, ora sono grandi, chissà se si frequentano ancora.

11 Comments:

J. Gómez Pallarès dice...

Che bellezza! Che incredibili fotografie!
Tantissimi complimenti: io sempre ho pensato (pur esistendo blogs che non usano la imagine) che un buon blog deve presentare testi che interessino qualcuno (almeno l'autore!) sempre con delle immagini tecnicamente buone e visualmente impattanti.
Sei uno dei capi!
Joan

22/9/06 17:25  
RoVino dice...

Troppo buono Joan, davvero!
Grazie di cuore...

22/9/06 17:31  
Tulip dice...

sono delle foto bellissime!!

compliementi, veramente!!


e quel borgo....

mi sembra Civita di Bagnoregio!!

22/9/06 18:07  
RoVino dice...

- Tulip brava!

22/9/06 18:29  
Gourmet dice...

Bravo Rob!! :-) Foto davvero bellissime... Luoghi incantati, dove le parole, come dici tu, non servono.. Anche io in qs gg faccio fatica ad esprimermi.. e non sto scrivendo molto, come si vede dal blog..
A domani, a Squisito! Ci sarò anche io..
Un abbraccio
SAndra

22/9/06 19:28  
Carlo Odello dice...

A me queste immagini sono piaciute tantissimo! Proprio domani vado anch'io a caccia... di immagini, qui risalendo per la Valtrompia, arrivando quasi fino all'Adamello. Grazie ancora per le foto, alcune proprio fantastiche.

22/9/06 22:40  
rosso fragola dice...

sempre bellissime le tue foto Rob,anche se stasera non saprei quale scegliere, forse perchè al momento non sarei in sintonia con nessuna, non so...
A presto!

22/9/06 23:30  
perec dice...

sono bellissime, rob. dovresti aprire un blog di fotografia, oltre a questo certo. ma pensaci, potrebbe essere davvero bello. la mia preferita è quella autunnale con minaccia di pioggia, i colori sono caldi, ma anche lividi.

23/9/06 09:27  
Alessandro Franceschini dice...

La penultima mi ricorda Burano davanti Venezia...complimenti Roby, foto fantastiche!

23/9/06 13:25  
Gourmet dice...

Ciao rob!! Finalmente ci siamo conosciuti..peccato per il poco tempo!! Ma sicuramente le langhe -questo autunno- favoriranno un altro incontro, magari davanti ad un buon bicchiere di barolo.. :-)
Buon viaggio di rientro

24/9/06 19:23  
RoVino dice...

Grazie Sandra! Avremo certamente occasione di rivederci, magari davanti ad un buon piatto piemontese accompagnato dal re dei vini.

25/9/06 09:18  

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