LavBlog

LavBlog - Esalazioni etiliche all'ultimo stadio, ma anche pensieri liberi e volatili.

01 ottobre, 2006

LavBlog diventa Esalazioni etiliche



Cari amici, LavBlog cambia aspetto, le continue difficoltà e i limiti tecnici rilevati con l'uso della piattaforma attuale, ci hanno spinto a spostarci su un altro provider, che sembra funzionare molto meglio e offrire maggiori opportunità di gestione.
Con l'occasione abbiamo pensato che anche il nome poteva cambiare ed essere più facilmente identificabile per i contenuti, anche se chi ci legge sa bene che non si parla solo di vino, anzi...
Speriamo che il cambiamento vi sia gradito e che continuiate a leggerci.
Per questioni che tutti potete ben capire, vi preghiamo, se avete sui vostri blog un link a LavBlog di mantenerlo finché rimarrà attivo, e di aggiungere quello al nuovo blog che è il seguente:
Esalazioni etiliche
http://esalazionietiliche.spazioblog.it/

Un saluto a tutti

27 settembre, 2006

I Sapori del Casentino: la nostra cronaca giorno per giorno



Cari amici wine & food blogger e appassionati di enogastronomia, questo è un evento da non perdere! In una bellissima valle toscana, in provincia di Arezzo e per la precisione a Pratovecchio, dal 6 all'8 ottobre si svolgerà la manifestazione biennale "I Sapori del Casentino".
Come ho già ampiamente descritto qui, si tratta di un evento di particolare interesse, dove si potrà apprezzare il meglio che la terra casentinese può offrire della produzione agricola e gastronomica.

In questa speciale occasione, per tutti coloro che non potranno esserci ma desiderano comunque seguire "quasi in real time" ciò che avverrà in quei tre giorni, ci saremo io e il collega e amico Franco Ziliani a riportare sui nostri blog notizie e immagini degli eventi che si succederanno, dai convegni alle degustazioni, dalle mostre fotografiche alle cene, cercando di trasmettervi l'atmosfera e le emozioni di quei momenti.
Vi ricordo che l'ingresso alla manifestazione è gratuito, pertanto fate uno sforzo, liberatevi dai vostri impegni e raggiungeteci a Pratovecchio!

Per informazioni e il programma dettagliato:
www.isaporidelcasentino.it
info@isaporidelcasentino.it
tel. 0575/504877

26 settembre, 2006

L'incubo dei veleni nel nostro corpo

E' vero, per certi aspetti gli allarmismi possono condurci a rifiutare in blocco di informarci per salvaguardare la nostra salute, al punto di preferire non sapere e sperare di campare il più a lungo possibile. D'altronde è comprensibile, soprattutto quando ci si rende conto che evitare tutto ciò che è tossico non è proprio possibile, dato che siamo a tutti gli effetti circondati. Persino la pioggia dovremmo evitare, ma non basta neanche l'ombrello!

Ma non è sempre così. Report, ad esempio, una delle rare trasmissioni di denuncia che la nostra televisione impomatata e lottizzata ancora consente, inevitabilmente su Rai3, quella "comunista", con l'ultimo servizio dedicato all'11 settembre, mostrando per la prima volta il filmato "Confronting the evidence" prodotto nel 2004 dal miliardario americano Jimmy Walter con l'intento di spingere la Commissione di inchiesta a riaprire l'indagine, ha ottenuto un effetto boomerang sulla popolazione newyorkese.
Il filmato metteva in evidenza il fatto che, dopo il crollo delle torri gemelle, l'aria era assolutamente irrespirabile e altamente inquinata, in particolare dall'amianto e da altri metalli pesanti, ma l'EPA (l'ente americano per la tutela dell'ambiente) dichiarò pochi giorni dopo che la gente poteva tornare a lavorare in quel quartiere devastato perché l'aria era pulita. Molta di questa gente si è ammalata e oggi, grazie a Report, ci sono 8.000 cittadini e 2.000 squadre di pronto soccorso e pulizia che hanno intentato causa all'Agenzia per la protezione ambientale e al sindaco di New York.

Le troppe contraddizioni di quel drammatico evento, le cose non dette, i tentativi di vanificare gli sforzi di chi ha cercato di far luce sui fatti, hanno prodotto non poche inquietudini e sospetti sulle verità ufficiali: da una recente indagine, infatti, risulta che più di un terzo degli americani sospetta che il governo abbia favorito gli attacchi o che non abbia intrapreso alcuna azione per bloccarli, mentre il 66,6% dei newyorkesi chiede la riapertura della Commissione dell’11 settembre. Chi si è ammalato non può tornare indietro, ma il silenzio non aiuta certo le generazioni successive ad essere più diffidenti.

Ma in questi giorni, scusate se mi si accende il campanellino d'allarme, sto assistendo a un bombardamento di notizie sui veleni che ci appestano da ogni parte, attraverso i cibi, gli oggetti, i vestiti:
- il WWF ha preso in esame 27 alimenti di largo consumo, prelevati dai supermercati europei, dall'olio al pane, alla pasta, alle carni, al pesce e ha scoperto ben 119 veleni. Fra i più frequenti, i pesticidi organoclorurati (usati per combattere gli insetti nel settore agricolo e sanitario), i policlorobifenili (come refrigeranti e lubrificanti per le apparecchiature elettroniche, sostanze bandite in tutto il mondo), sostanze perfluorate (per i rivestimenti antiaderenti, per le confezioni da fast food, per i trattamenti antimacchia e resistenti all'acqua), ftalati (per rendere flessibili i materiali plastici, fra cui il PVC, per i cosmetici e l'igiene personale), composti organostannici (come biocidi, conservanti del legno, antincrostanti, per vernici da imbarcazioni), ecc.

- un giornalista statunitense si è fatto analizzare il sangue durante l'arco della sua esistenza, dimostrando che in ogni fase della sua vita e pre-vita (cioè quando era la madre a passargli le sostanze) ha accumulato veleni di ogni tipo facendo una vita assolutamente normale.

- poi c'è la questione dei vestiti cancerogeni prodotti in China (ma arrivati anche in Italia)...

Insomma un concentrato di notizie preoccupanti che sembrano ormai inarrestabili.
Che ci sia sotto sotto l'intento di distrarci da qualcosa di ben più grave che sta per accadere o è già accaduto e non ce ne siamo neanche accorti?

25 settembre, 2006

Squisito Blog Café: una festa nella festa



Incontrarsi all'interno di una manifestazione dedicata al cibo e al vino di qualità, Squisito!, alla sua seconda edizione, non poteva essere luogo più ispirato. Se mi è consentito fare una piccola critica all'evento enogastronomico, mi sarei aspettato una più organizzata distribuzione degli stand, magari per zona e tipologia di prodotto, inoltre sarebbe stato normale ritrovare sulla brochure illustrativa del programma, una numerazione degli stessi affinché fosse facile per chiunque poter rintracciare questo o quel produttore, senza necessariamente dover vagare da un ambiente all'altro sperando in un colpo di fortuna.

Detto questo, penso che il Blog Café sia stata una gran bella idea, realizzata fra l'altro in tempi decisamente serrati, con tutti i limiti e le difficoltà chq euasto comporta. Eppure tutto è filato liscio, le postazioni internet del locale adibito per l'occasione erano perfettamente funzionanti (sembra banale, ma fin troppe volte mi è capitato di riscontrare problemi tecnici durante altre manifestazioni fieristiche), la sala per il dibattito (fin troppo grande rispetto al numero di partecipanti previsto) era fresca e accogliente, le tematiche affrontate degne del massimo interesse (ma in questo mio post è di altro che voglio parlare, il resoconto del dibattito lo potete trovare qui).

Ma perché ho intitolato "Una festa nella festa" questo mio post? Perché sabato 23 settembre è scoccato il mezzo secolo (Franco, non ti offendere :-)) per l'amico Franco Ziliani, ideatore con Luigi Cremona del Blog Café.
Quale miglior regalo per un impetuoso giornalista che da oltre ventanni ci delizia e ci sprona alla riflessione sulle meraviglie e le contraddizioni del mondo del vino (e non solo!), di una formidabile megabottiglia di Vino Nobile di Montepulciano con etichetta personalizzata?



E come potete vedere, Franco ha davvero apprezzato questo "bambinello", alias prugnolo gentile, proveniente dalla cantina di Susanna Crociani! Auguri di tutto cuore caro Franco!

22 settembre, 2006

A volte le parole non servono: parlano i colori

Ebbene si. Ci sono dei giorni in cui sento che le parole sono di troppo. Anzi, che non mi vengono proprio, mi devo quasi sforzare per formare una frase di senso compiuto che abbia un qualche significato utile.
In quei momenti ho voglia di dedicarmi all'osservazione, lasciare che siano le immagini a parlare per me. So di non essere un grande fotografo, ma attraverso i miei scatti, senza per altro esserne del tutto consapevole, credo di poter trasmettere molte più emozioni, vere, di quanto potrei fare con mille parole.



Questa collina, ad esempio, non ha importanza dove si trova, né l'azienda che si cela dietro a quegli alberi; quello che mi affascina è il gioco circolare dei vigneti che digradano fino a quasi toccare i campi fioriti, in un susseguirsi di colori che passano dal blu del cielo al verde delle vigne fino al giallo dei fiori. E' tutto lì, ma a me basta.



Qui (accidenti ai telaietti incollati delle diapositive, manca un pezzo del dipinto alla destra della foto!) la foto è un po' più voluta, lo so, ma era troppo simpatico vedere l'assonanza di colori fra il dipinto a destra e la piazza con la chiesa (dove siamo qui? Forsa provate a indovinare!).



Ed ecco la dimostrazione di come la fotografia sia profondamente legata alla pittura :-))



Strano il colore di questa terra attorno al rudere, no? Quantomeno inusuale.



Bivio fra due vicoli (vabbé, siamo nel Lazio, ma dove?), non è un'interessante prospettiva?



Un altro gioco di colori, a sinistra la nebbia assume tono giallo sabbia per via del sole alle spalle...



Qui siamo fuori dall'Italia, non credo che si potrebbe capire, tanto vale che ve lo dico, si tratta dell'entroterra francese. Campi lavorati, percorsi che tagliano diagonalmente l'immagine sembrando quasi dei fili...



La sinuosità della terra, mi piace sempre molto. In fondo, l'albero dà il senso della profondità e delle dimensioni del terreno.



A questa foto sono particolarmente affezionato. E' uno scatto nato prima dai miei occhi, quasi surreale, mi affascina sempre, soprattutto la vista di quell'ombra che spezza la ripetitività della terra smossa.



La classica situazione autunnale con il tempo minaccioso...



Va bene, è un po' troppo romantica, ma non ho potuto resistere al fascino di...



Chiudiamo con uno spazio per questi due sognanti bambini. Uno scatto di 9 anni fa, ora sono grandi, chissà se si frequentano ancora.

20 settembre, 2006

Lago d'Orta e Isole Borromee per immagini



L'estate è finita e si è portata con sé i miei momenti di relax, in cui ho potuto riappropriarmi del gusto di guardarmi intorno, cogliere particolari e cercare di imbrigliarli in uno scatto fotografico con la mia reflex. Certo i ricordi restano, ma la mia memoria si sta dimostrando ogni giorno più labile, come se ormai l'archivio fosse pieno e non accettasse più nuove informazioni.
Per fortuna c'è la Nikon che mi ha dato in più occasioni la possibilità di conservare visivamente le esperienze accumulate negli anni.
Il segno del mio progressivo arrugginimento è stato evidenziato dal fatto che sono partito convinto di avere con me ben due rullini di pellicole negative e quattro di diapositive.
In realtà di negativi neanche l'ombra! Per cui, gli esperti fotografi lo sanno bene, io ho applicato sui primi due rullini la regola di esporre leggermente di più, con la conseguenza di ritrovarmi numerosi scatti sovraesposti! Pazienza, devo imparare a stare più attento...

La prima foto che avete visto l'ho scattata a Pella, un piccolo comune (praticamente quattro case e una chiesa) situato sulla sponda occidentale del lago d'Orta, in Alto Piemonte.
Pella ha di buono che è un paesino tranquillo e ti dà la possibilità di prendere il sole e bagnarti senza assembramenti di turisti. Per me è un piccolo gioiello e sono ben contento che non sia pubblicizzato come Orta.



Questo è l'orologio sul campanile della chiesa, che come potete vedere indica un'ora PROIBITIVA! Infatti erano i primi di agosto e faceva un caldo tremendo...



Qui, invece, è un particolare di una discesa al lago, da cui partono le barche che portano dall'altra sponda, dove si trova Orta.



Ed eccoci ad Orta, questo è uno dei tanti vialotti che la percorrono.



Qui siamo nella piazza principale, dove c'è questa bellissima palazzina con portici (ottimi per ripararsi dal sole cocente).



Ancora un altro vialotto di Orta.



Da questa villa situata più in alto, si intravede l'Isola di San Giulio, l'unica isola presene su questo magnifico lago. Purtroppo non ho fatto a tempo a visitarla: l'ultima corsa è alle 17.30 e per tornare, l'unico modo è rimanere a cena all'unico ristorante (suggestivo, ideale per gli innamorati, ma dalla cucina abbastanza scontata).



Giunto al lago Maggiore, attendo insieme a questo gabbiano, l'arrivo del traghetto che mi porterà alle isole Borromee.



L'isola dei Pescatori, deliziosa e molto semplice, con pochi negozi e turismo contenuto.



Sempre la stessa isola fotografata dall'Isola Bella, mentre dei probabili indiani stanno passeggiando sulla spiaggia di sassi.



E questa è l'isola Bella, con i giardini a piramide che fanno parte del palazzo Borromeo.



Il palazzo Borromeo, che dentro ha delle sale stupende, ma non ve le mostro perché non avendo con me il cavalletto (avevo in spalla già 5 chili di apparecchiatura fotografica) sono venute piuttosto buie e poco nitide.



All'interno, prima di arrivare ai giardini, si passa per questa stradina piena di negozi turistici (sic!)



Ed ecco un particolare da una delle strutture murarie dei giardini dell'isola.



Infine potete ammirare questo torrione, che in passato aveva sicuramente funzione di controllo sul lago, mentre ora contiene una libreria fornita di tutto ciò che riguarda l'isola e la sua storia.

18 settembre, 2006

Siore e siori, aficionados & fans, Samuele Bersani vi attende a Roma!

Uno dei più interessanti cantautori italiani del momento, Samuele Bersani, effettuerà una tappa a Roma, precisamente il 13 novembre 2006 all'Auditorium di Via della Conciliazione, 4.

I biglietti sono in vendita già da qualche giorno (la poltronissima viene 34.50 euro compresa la prevendita), quindi vi consiglio di affrettarvi per conquistare i posti migliori.

Potete rivolgervi al botteghino dell'Auditorium dal lunedì al venerdì dalle ore 11 alle ore 18, ma i biglietti si trovano senza difficoltà nelle principali rivendite della capitale.

Ci vediamo tutti al concerto?


Omaggio a Ugo Tognazzi al Sagrantino Film Festival di Montefalco

Uno dei grandi attori che hanno fatto la storia del cinema italiano, Ugo Tognazzi (1922-1990), al quale la RAI inspiegabilmente non dedicò una puntuale retrospettiva dopo la sua scomparsa, sarà il protagonista del Sagrantino Film Festival 2006, che si svolgerà a Montefalco durante la XXVII Settimana Enologica, dal 21 al 24 settembre.

Alla sua prima edizione, il Sagrantino Film Festival nasce con l'intento di dedicare uno spazio particolare ad un grande nome del cinema italiano che, oltre ad essersi caratterizzato per le sue grandi doti artistiche, abbia dato un contributo alla cultura della cucina e del buon bere.
Niente di meglio che iniziare proprio con Ugo Tognazzi, attore e regista fra i più versatili e travolgenti, capace di impersonare ruoli estremamente diversi con grande abilità.
Per l'occasione verranno proiettati, tra il 21 e il 24 settembre, quattro importanti film che lo hanno visto protagonista indimenticabile: Amici Miei (1975, regia di Mario Monicelli), Il Federale (1961, Luciano Salce), L'Anatra all'Arancia (1975, Luciano Salce) e La Grande Abbuffata (1973, Marco Ferreri).

Ma non è tutto qui! Prima della proiezione di ciascun film, gli chef umbri interpreteranno alcune ricette di Ugo Tognazzi prelevate dal suo libro "Afrodite in cucina"; inoltre, sabato 23 alle ore 17,30, nel Teatro San Filippo Neri di Montefalco verrà assegnato ad Ugo Tognazzi il primo Premio Sagrantino Film Festival ed è previsto un incontro su cinema, filosofia, arte, vino e degustazioni con Maria Sole Tognazzi.





Il programma si svolge all'interno della XXVII Settimana Enologica, dedicata al Sagrantino di Montefalco Docg, per il quale sono previste numerosissime iniziative, fra cui

- degustazioni guidate a confronto: il Montefalco Rosso DOC con il Langhe Rosso DOC , il Sagrantino di Montefalco DOCG Passito con il Brachetto DOCG Passito, il Sagrantino di Montefalco DOCG con il Barolo DOCG, il Montefalco Rosso DOC con il Valpolicella Superiore DOC , il Sagrantino di Montefalco DOCG Passito con il Recioto della Valpolicella DOC, il Sagrantino di Montefalco DOCG con l’Amarone della Valpolicella DOC , il Sagrantino di Montefalco DOCG Passito con il Recioto della Valpolicella DOC, il Montefalco Rosso DOC con il Rosso di Montalcino DOC , Il Sagrantino di Montefalco DOCG con il Brunello di Montalcino DOCG, il Sagrantino di Montefalco DOCG Passito con l’Aleatico Toscana IGT;

- il Sagrantino Passito verrà proposto in confronto a grandi vini passiti italiani da un relatore della sezione umbra dell’Associazione Italiana Sommeliers;

- il noto giornalista Daniel Thomases presenterà l'annata 2003 del Sagrantino di Montefalco.

E ancora: cene a tema con importanti chef italiani, abbinamenti fra i vini rossi di Montefalco e la cioccolata Perugina, fra il Sagrantino di Montefalco e il sigaro Toscano, concerti di musica classica, mostre fotografiche, visite alle cantine e...

il programma completo del Sagrantino Film Festival è disponibile su www.sagrantinofilmfestival.it
Info: festival@sagrantinofilmfestival.it
tel. 075/5734794

Per la XXVII Settimana Enologica:
Segreteria organizzativa e prenotazioni:
Strada del Sagrantino
tel. e fax 0742 378490
e-mail: info@stradadelsagrantino.it
www.montefalcodoc.com
www.stradadelsagrantino.it