laVINIum - 06/2004 Non c'è che dire, il lavoro svolto dalla famiglia Leone de Castris, con il valido supporto dell'enologo Giovanni Di Mastrogiovanni, è davvero esemplare. Avevamo parlato di questa splendida azienda di Salice Salentino tre anni fa. Oggi abbiamo riscontrato dei risultati ancora migliori, una media qualitativa impressionante. Tenendo conto di una produzione che si aggira sui 3 milioni di bottiglie, delle numerose tipologie e, quindi, della facile caduta qualitativa che potrebbe avere un'azienda con questi numeri, siamo invece sbalorditi per la perfetta tecnica di vinificazione ed un equilibrio fra prezzo e tipologia davvero esemplare. Nove vini degustati (ma presto assaggeremo anche il mitico rosato Five Roses Anniversario 2003 e il Salice Salentino Donna Lisa Riserva 2000), tre bianchi, uno spumante e cinque rossi, ovvero un numero sufficiente per avere un quadro preciso delle potenzialità della Leone de Castris. Fra i rossi ci sono piaciuti moltissimo l'Elo veni 2002, un negroamaro di grande linearità ed equilibrio, l'Illemos 1999, interessante assemblaggio di primitivo, merlot, negroamaro e montepulciano, complesso e balsamico, il Messere Andrea 2000, un negroamaro che gode dell'apporto del cabernet sauvignon che gli dona una bella morbidezza e suggestioni moderne. Ci è parso ottimamente riuscito fra i bianchi, il Vigna Case Alte, un sauvignon dove i tratti caratteristici del vitigno vengono arricchiti da evidenti influenze mediterranee. Non ultimo il Don Piero, uno spumante brut a base chardonnay, pinot nero e pinot bianco, stupisce per il perfetto perlage e i profumi delicatamente fruttati, ottimamente bilanciato nell'acidità.
02/2001 Quando ci si trova di fronte ad un'azienda che produce quasi tre milioni di bottiglie di vino all'anno, il primo pensiero che viene in mente è se la quantità avrà penalizzato la qualità, seguendo una filosofia che in Italia è ancora patrimonio di molte zone vinicole; non è il caso della Leone de Castris, azienda con alle spalle ben tre secoli di storia, nella quale si sono avvicendati, di generazione in generazione, letterati, umanisti, politici e religiosi, tutti con una forte passione per il vino. L'esperienza tramandata di padre in figlio ha consentito di raggiungere grandi traguardi ed oggi la famiglia Leone de Castris ha ottenuto meritati riconoscimenti sia in Italia che all'estero. La sede aziendale è Salice Salentino, un piccolo comune rurale situato a Nord-Ovest della penisola salentina ed i vigneti sono suddivisi fra questa località, Copertino (poco più a Sud), Locorotondo in provincia di Bari e la zona d.o.c. Primitivo di Manduria. I prodotti più conosciuti dell'azienda sono senz'altro il Five Roses, primo vino rosato ad essere imbottigliato e commercializzato in Italia (1943) e il Salice Salentino Riserva, nato nel 1954 ad opera del nonno di Piero Leone de Castris; è proprio grazie alle qualità di questo vino e all'interessamento della famiglia de Castris che nel 1971 è nata la D.O.C. Salice Salentino, di cui è stata portabandiera per alcuni decenni. Da alcuni anni un altro vino si è affacciato prepotentemente alla ribalta, riscuotendo ampi consensi: il Salice Salentino Donna Lisa Riserva, un rosso impeccabile, da uve Negroamaro in purezza, fra i migliori prodotti della regione e d'Italia, ad un prezzo assolutamente competitivo. Va sottolineato che la Leone de Castris, oltre ai vini rossi, bianchi, rosati e spumanti, produce anche un ottimo olio ed un'acquavite d'uva Five Roses di gran pregio. Lo stabilimento si estende su un'area di 40 mila metri quadri e dispone di tre linee complete di imbottigliamento, impianti di sterilizzazione e refrigerazione. I vigneti coltivati sono Negroamaro, Primitivo, Malvasia Nera, Moscato, Aleatico e Bianco d'Alessano, ai quali si affiancano Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Merlot, Sauvignon e Pinot. La famiglia de Castris dispone anche di uno splendido albergo, il Villa Donna Lisa, dotato di impianti sportivi, predisposto per accogliere le visite di delegazioni italiane e straniere. Per altre informazioni vi suggeriamo di visitare direttamente il bellissimo sito aziendale. L'azienda ci ha gentilmente inviato ben 13 dei suoi vini. Per ragioni di spazio abbiamo dovuto selezionare quelli che ci sono sembrati più significativi. Ma i nostri ripetuti assaggi ci hanno confermato l'alto livello qualitativo di tutta la gamma, dal profumato Novello Salentinello 2000 all'ottimo Don Piero Brut, prodotto con uve Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Nero vinificato in bianco, uno degli spumanti più interessanti prodotti nel sud dell'Italia. Ci sono particolarmente piaciuti anche il Salice Salentino Bianco Imago '99, da uve Chardonnay in prevalenza, l'interessante Salento Bianco Messapia '99 da uve Verdeca, con spiccati profumi di fiori di campo ed erba tagliata; non ultimo l'ottimo Salento Rosso Aleatico Negrino '98, vino dolce dal delicato sentore di caramella inglese che accompagna alla perfezione biscotti a base di mandorle e nocciole (provatelo con i brutti e buoni, una vera delizia!).
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