laVINIum - 07/2012 Come in un appuntamento irrinunciabile ecco che, a distanza di un anno esatto, torniamo a parlare di La Bellanotte, l'azienda friulana di Giuliana Guadagni e Paolo Benassi che rappresenta una delle migliori realtà di questo vocatissimo territorio. Abbiamo degustato quasi la totalità delle nuove annate e, ancora una volta, ritroviamo confermate tutte le nostre impressioni: i vini sono, ciascuno nel proprio ambito, un esempio perfetto di rapporto territorio/qualità, non ci sono mai sbavature o eccessi, non mancano mai le eccellenze, come l'ormai notissimo Conte Lucio o il Roja de Isonzo (Anche il Luna de Ronchi è fra queste ma questa volta non abbiamo avuto modo di apprezzarlo). Insomma una di quelle aziende che ha tutti gli strumenti per essere apprezzata, la qualità è sempre molto elevata e i vini sono ricchi di personalità. Data la lunga sequenza di degustazioni, per facilitarvi la lettura vi indichiamo gli assaggi di quest'anno: Armonico Bianco 2011 Collio Pinot Grigio 2011 Collio Pinot Bianco 2011 Friuli Isonzo Sauvignon L'Umberto 2011 Friuli Isonzo Malvasia Istriana 2011 Friuli Isonzo Friulano 2011 Conte Lucio Ramato 2010 Cabernet Franc 2009 Merlot 2009 Friuli Isonzo Merlot RojadeIsonzo 2009 Vento dell'Est 2010.
07/2011 La Bellanotte è un perfetto esempio di come una famiglia toscana possa produrre grandi vini in una terra diversa da quella di origine rispettandone totalmente la tradizione, il gusto, la filosofia. Giuliana Guadagni, quando ha ereditato la "Casa dei Ronchi", è stata capace in pochi anni di rimetterla a nuovo e realizzare una riuscita attività vinicola, ma mentre in altri casi abbiamo potuto rilevare nei vini uno stile che in qualche modo riportava alla patria di Dante, qui in Farra d'Isonzo è esattamente l'opposto: si respirano i profumi del Friuli, si sente che la tecnica è al servizio di una gamma di prodotti che esaltano in ogni aspetto il carattere dei vitigni e il fascino di uno straordinario terroir. Senza dubbio il "passaggio di consegne" avvenuto una decina di anni fa a Paolo Benassi ha prodotto un ulteriore balzo in avanti, portando oggi quest'azienda ad essere una delle migliori di tutta la regione. E nella vasta ma calibrata gamma di vini (in tre linee distinte: Base, Quadri e Premium) la qualità è sempre ottima, con punte di vera eccellenza, come il Conte Lucio, uno straordinario pinot grigio che ogni anno ci emoziona; il Vento dell'Est, picolit passito, uno dei simboli della viticoltura friulana qui magnificamente rappresentato; il Luna de Ronchi, frutto di una lunga ricerca che lo ha portato (forse) alla definitiva composizione di sauvignon con una quota di tocai; fra i rossi spicca il Roja de Isonzo, un merlot in purezza di altissimo livello. Bene così.
10/2008 Sono ormai un po' di anni che assaggiamo i vini di questa splendida realtà isontina, Paolo Benassi e Giuliana Guadagni non sbagliano un colpo, ogni volta riescono a centrare i loro obiettivi proponendo una gamma di assoluto rigore qualitativo con alcune punte di eccellenza. La loro volontà di migliorarsi non vive momenti di pausa o ripensamento, non stupitevi se capitano vini che non vengono proposti sempre nella stessa forma, perché nella "Casa dei Ronchi" si lavora e si sperimenta alla ricerca della migliore espressione possibile del territorio. Questa volta, oltre al magistrale Pinot Grigio Conte Lucio 2007 e all'eccellente Luna de Ronchi 2007, vi proponiamo lo chardonnay La Mé Gnòt 2007, la Malvasia Istriana 2007, il gustosissimo Armonico 2007 e un ottimo picolit passito, il Vento dell'Est. Le nostre schede parlano chiaro, qui non si scherza, La Bellanotte di Farra d'Isonzo merita davvero una visita.
07/2007 Una parure di vini bianchi d'alto profilo quella che abbiamo ricevuto da parte di quest'azienda friulana collocata al confine tra le Doc Friuli Isonzo e Collio, che sa racchiudere nei suoi prodotti tutte le peculiarità di questa zona: da quella dei terreni, principalmente calcarei e caratterizzati dalla presenza di ghiaie rosse, alla particolarità del clima egualmente caratterizzato dalla vicinanza al mare e ai monti, sino a quella dei vitigni che da secoli vi si allevano. Ultimo ma non in ordine d'importanza, il grande lavoro svolto dalle mani dell'uomo, la ricerca costante della qualità attraverso la cura dei terreni nel totale rispetto del paesaggio, le produzioni limitate, la vendemmia manuale ed il lavoro appassionato in cantina. Il risultato lo si apprezza in tutti i vini proposti, soprattutto nei due ottenuti da sauvignon e da pinot grigio vinificati in purezza; ottimo e peculiare il primo, eccellente e quasi "unico" il secondo, dei quali vi consigliamo la lettura delle nostre recensioni e, ancor più, l'assaggio.
05/2004 Conferme, progressi e novità in arrivo presso l'azienda La Bellanotte. Accanto al già affermato merlot aziendale, il Roja de Isonzo, abbiamo trovato in grande crescita il Luna de Ronchi, bianco da uvaggio che si avvicina decisamente alle vette raggiunte dai migliori friulani della sua categoria. Il puro ed elegante Cabernet Franc va invece senza esitazione già inserito tra i migliori vini del globo ottenuti da questo vitigno; ma forse il pezzo forte deve ancora arrivare: è un pinot grigio vinificato a lungo sulle bucce come si faceva una volta, dal colore intenso, con guizzi rosato vivace, e dall'olfatto e gusto ancora migliori. Si chiamerà Conte Lucio, lo abbiamo assaggiato in anteprima in occasione del Vinitaly e ci ha letteralmente entusiasmati, lo stiamo aspettando per la conferma...
05/2003 L'antica villa Baselli, segnata sulla mappa catastale come la "casa dei Ronchi", è meglio nota con il suggestivo nome di "Bellanotte". L'appellativo gli fu attribuito dopo che un suo antico proprietario, in una delle consuete veglie notturne dedicate al gioco d'azzardo, perdette e riguadagnò la tenuta nell'arco di una sola notte. Nel 1980, dopo anni di abbandono, la Signora Giuliana Guadagni, di origini toscane, la riceve in dono ed in pochi anni ne riporta le cantine allo splendore di un tempo, arrivando ad una produzione annua di 300 ettolitri di vino. La tradizione vinicola della zona vanta origini che risalgono al 180 a.C., epoca in cui i coloni romani, dopo la fondazione di Aquileia, si insediarono nel rimanente territorio del Friuli. Esiste un proverbio friulano che dice: "vigna nel sasso e orto nel terreno grasso", è questo l'ambiente in cui si sviluppa la viticoltura de "La Bellanotte" e dell'intera regione Friuli.
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