Esame visivo: Cristallino, giallo paglierino carico con nuances verdoline; le lacrime abbastanza fitte e grasse che il vino lascia sulla parete del bicchiere, dopo opportuna rotazione, indicano una buona consistenza.
Esame olfattivo: Abbastanza intenso ed abbastanza persistente, con sensazioni che spaziano da toni vegetali di erbe aromatiche a toni fruttati di mela golden, passando per i fiori di acacia. Di media complessità e di qualità fine.
Esame gustativo: Secco, quasi caldo, di buon corpo ed estratto, con medio apporto di freschezza e sapidità, abbastanza polposo, già equilibrato, intenso. Il finale di buona persistenza chiude con le caratteristiche e piacevoli note di mela matura.
Stato evolutivo: Pronto.
Giudizio finale: Su una base ben strutturata, questo Verdicchio ripropone in chiave più smussata alcune sensazioni regalateci dal Coroncino. Stesso corredo alcolico e di morbidezza, ma un po' meno frutto ed anche meno acidità che ne rendono la degustazione pur sempre piacevole, senza raggiungere gli apici di assoluta eccellenza del più blasonato cru di casa Canestrari. Buona l'idea del nome proprio di questo vino: Staffilo, che coniuga il nome della cittadina di origine delle uve (Staffolo) con la figura mitologica di Stafilo, figlio di Dioniso ed Arianna, termine greco che in italiano significa grappolo.
laVINIum Voto: @@ (degustazione in data: 07/2002) |