E' altro vino il Cągnore... speziato come pochi, amaricante come alcuno, la vernaccia nera vi si esprime come null'altro posto altrove. Amaranto nell'impenetrabile colore, consistente, ha fiato amaricante di rabarbaro, di erbe di montagna, balsamico come una caramella alle erbe, speziato di pepe e di chiodo di garofano. Il frutto di amarena, regalato dal montepulciano e dal sangiovese, fa solo da sfondo ad una trama olfattiva tanto inedita quanto intrigante. Sotto al palato ne verifichi la struttura solida, intensa, masticabile, a tratti terrosa. Buone ed in equilibrio suadenza ed aciditą, di ottima fattura il tannino, il Cągnore ha frutto polposo e condito dalle immancabili spezie ed erbe, ed il suo finale parte fruttato e incede a lungo disponendosi infine sulle tipiche sensazioni di un buon amaro d'erbe, che senti in gola e senti anche nel naso.
Esperienza quella del Cągnore da non mancare, vuoi per la sua tipicitą che per il suo rapporto qualitą/prezzo che ne fanno un prodotto unico ma al tempo stesso accessibile a chiunque.
Da servirsi a 18° circa in calici di buona ma non esagerata ampiezza, abbinato per assonanza a preparazioni speziate quali goulasch o couscous, o per dissonanza ad austere preparazioni di carne ovina o suina semplicemente arrostite.
Maurizio Taglioni Voto: @@@ (degustazione in data: 04/2003) |