Tengono molto bene anche alla distanza i vini a base di garganega di Roberto Anselmi. Il degustando Capitel Croce qui presente, a quasi cinque anni dalla vendemmia si mostra ancora impeccabile e dà l'impressione di poter reggere benissimo chissà per quanto tempo ancora. Eccolo, cristallino, nella sua veste giallo oro carico ancora vivace, dal nobile comportamento nel calice che ne rivela tutta la consistenza e che ti infonde fiducia. Lo accosti al naso e vi trovi profumi intensi, evoluti ma mai maderizzati, di limone e di cedro canditi, di mela cotogna tendente alla cotognata, di nocciola, di miele millefiori e di vaniglia, vagamente sorvolati da note aromatiche di erbe officinali. Al gusto è come ti attendevi, non difetta affatto di calore, né di sviluppo morbido, né di avvolgenza, ma non avverti neanche pesantezza in virtù delle pronunciate freschezza e sapidità che gli conferiscono quel perfetto equilibrio e gradevolezza di beva che ti accompagna per tutto il proseguio. Il finale è candito, dolce e vanigliato ma acidulo al tempo stesso, paradossalmente invitante pur nella piena soddisfazione. Un vino che si abbina ottimamente a preparazioni di verdure, al risotto alle punte di asparago, a secondi di pesce di acqua dolce grigliati o anche carni bianche. Servito a 12°C circa in calici dall'alto stelo e dalla forma a tulipano.
Maurizio Taglioni Voto: @@@@ (degustazione in data: 07/2003) |