Ed eccoci al vino di punta aziendale, il Sagrantino di Montefalco Docg, dal profondo colore rubino, quasi impenetrabile e molto compatto. Al naso è molto aperto e complesso, si percepisce una massa non indifferente e una certa spinta alcolica, si passa dalla mora e prugna mature al tabacco, alle carrube, richiami al tartufo nero, alle foglie secche, alla cenere, poi arriva la liquirizia, note di terra e minerali. Al gusto è denso e concentrato, il tannino ha impatto piuttosto ruvido, non è ancora polimerizzato, è possibile che dipenda anche dall'annata calda che ha creato qualche squilibrio fra la maturazione zuccherina e quella fenolica, ma c'è un buon apporto fruttato a compensare la durezza, senza scendere in eccessi marmellatosi, a dimostrare comunque la giusta scelta vendemmiale. Il finale si mantiene intenso e speziato; vino che potrà evolvere ancora a lungo. Per ora gustiamocelo con piatti a base di selvaggina, evitando cotture alla brace che esalterebbero l'amaro e la durezza del tannino, mentre vanno molto bene i sughi di carne e spezie lungamente cotti e saporiti.
Roberto Giuliani Voto: @@@@ (degustazione in data: 12/2006) |