Un bel cerasuolo intenso e suggestivo caratterizza questo tradizionale rosato di casa De Castris, giunto alla sessantaduesima vendemmia. I profumi come sempre sono originali e si diversificano ad ogni annata, in questo caso è la rosa canina a darci le prime suggestioni, per poi mescolarsi a sfumature animali, richiami alla fragola e al lampone, alla ciliegia rossa e a gradevoli rintocchi minerali. All'assaggio è sempre di grande bevibilità, pur presentando alcuni tratti che ne ricordano la provenienza da vitigni a bacca rossa, come il tannino che delicatamente avvolge le gengive e una struttura non indifferente, mentre la vivida freschezza e il fondo sapido lo rendono piacevole e stimolano l'abbinamento a piatti a base di crostacei e molluschi ripieni, ma anche a fantasie di salumi e formaggi a pasta semidura, con salse d'accompagno. La sua costanza qualitativa lo rende un compagno affidabile e di sicuro successo.
Roberto Giuliani Voto: @@@ (degustazione in data: 01/2007) |