Qui siamo in un terroir completamente diverso, fra le colline pisane, per la precisione a Terricciola. Il vino ha infatti un'impronta chiaramente toscana, di concezione moderna, tanto da mostrare subito un colore rubino fitto e concentrato e un bouquet dove il frutto di bosco appare dominante e maturo, ma non tanto di ciliegia o lampone bensì di frutti più scuri quali mora, prugna, tanto da lasciar supporre un possibile contributo di cabernet e merlot, poi richiami alla china e alla liquirizia, mentre al palato troviamo un tannino fitto e ancora un po' duro, buona freschezza e un frutto vivo e non sovramaturo, cenni speziati e un finale appena amarognolo. Ci piacerebbe un tocco di personalità in più, ma siamo ancora agli inizi.
laVINIum Voto: @@@ (degustazione in data: 10/2007) |