Questa volta il Recioto appare decisamente centrato, difficile non rimanerne coinvolti. Il colore è un bel rubino scuro con riflessi violacei, intenso, ricorda proprio la buccia dell'uva appassita. Le sensazioni arrivano subito, prima ancora di avvicinare il calice, petali di rose carnose e viole macerati, amarene, visciole, mirtilli in confettura, mon cherì, cannella, incenso, tamarindo, chiodi di garofano. La materia prima appare dolce e succosa in bocca, pepata, il residuo zuccherino è forse superiore alle versioni precedenti ma la freschezza non manca e questa ondata di frutta rossa travolge i sensi senza titubanze. E' impossibile non sentire il desiderio di berne ancora, anche perché la sensazione di calore è molto contenuta, la persistenza lunghissima, avvolgente, un leggero tocco tannico sulle gengive fa da bilanciamento alla morbidezza, ovviamente superiore ma inevitabile in un vino di questo genere. Un bellissimo risultato che lo pone a un livello molto alto, tanto da sfiorare le cinque chiocciole. Per ottenere questo Recioto, dopo una prima pigiatura a Gennaio, ne segue un'altra a febbraio di uve corvinone, il mosto ottenuto dalla prima viene aggiunto all'uva pigiata, si otterrà quindi una fermentazione molto lunga e lenta durante la quale profumi e aromi acquisiranno maggiore complessità e intensità. Il vino viene conservato esclusivamente in acciaio per oltre un anno, in questo modo i profumi originari dell'uva non vanno dispersi.
laVINIum Voto: @@@@ (degustazione in data: 01/2008) |