Poteva mancare un vino bianco in casa Antolini? Certamente no, ma era naturale che dovesse essere un vino ottenuto da appassimento e delle uve bianche tipiche della zona del Soave, come garganega e trebbiano. Certo è un vino da tavola, dato che in Valpolicella questa tipologia non è prevista, e le quantità sono amatoriali, ma la passione come sempre c'è tutta e il risultato come prima annata è tutt'altro che deludente. Il colore è piuttosto "maturo", siamo su un oro antico con venature ambrate, mentre all'olfatto non attacca violento e dolciastro, bensì emerge progressivo con toni dapprima affumicati, per poi spostarsi su albicocca e frutta secca, spezie orientali, mandorla tostata, noce, foglie secche. Al palato è molto piacevole, con una dolcezza contenuta e buona freschezza, mentre la bocca rimane avvolta da toni di frutta e spezie, con richiami al curry, alle scorze di agrumi candite, per chiudere (si fa per dire, visto che la persistenza sembra interminabile) con una bella sapidità.
Roberto Giuliani Voto: @@@@ (degustazione in data: 01/2008) |