Sergio, Alessandro, Renato, Gianluigi e Annagiulia portano avanti con orgoglio l'azienda del padre, situata in Ogliastra, una zona particolarmente vocata per la produzione di vino, con un'estensione di circa 50 ettari quasi interamente vitati. Le uve allevate sono principalmente quelle autoctone, anche se negli ultimi anni sono state introdotte alcune varietà alloctone fra cui il cabernet sauvignon. Quando sono stato in questa zona nel giugno 2003, ho avuto la fortuna di coglierla in un momento particolarmente rigoglioso, le colline erano verdi e ricche di vegetazione grazie ad un inverno che si era manifestato particolarmente piovoso, creando un panorama abbastanza atipico, poiché solitamente i monti dell'Ogliastra sono abbastanza aridi e sassosi. In quelle due settimane passate in Sardegna ebbi modo di assaggiare parecchi vini, fra cui il Loi Corona 1999, di cui vi ho scritto quell'anno. Ora, a distanza di 5 anni, vi propongo della stessa azienda il Monica di Sardegna Nibaru 2005, acquistato alla Coop di Colleferro, vicino Roma, a 8,03 euro. E' di colore granato di media intensità con ricordi rubini e rivela una certa consistenza e grassezza nel calice. Portandolo al naso si percepisce subito la provenienza isolana, sia nel calore sprigionato dall'alcol che nella trama fruttata e speziata, con una netta prevalenza di ciliegia e melagrana, poi fiori secchi, erbe mediterranee, leggera venatura selvatica e una dolcezza lieve che lascia supporre, se la ritroveremo al palato, un certo residuo zuccherino. All'assaggio rivela quella forza alcolica che mi aspettavo, un frutto sotto spirito pieno e appena dolce, come previsto, un tannino levigato ma presente fa da corredo ad una massa non indifferente, sebbene non particolarmente ampia nell'espressione aromatica, con un finale che chiude appena amarognolo e caldo.
Roberto Giuliani Voto: @@@ (degustazione in data: 07/2008) |