E' ormai trascorso un anno da quando ho acquistato una cantinetta a temperatura costante per la conservazione dei mie vini, tutti rigorosamente catalogati e posizionati secondo tipologia, provenienza e vitigno. Ogni tanto però qualche nuovo acquisto sfugge al controllo e si intrufola tra borgognotte, albeise o renane che riposano tranquille! Talvolta trascorrono mesi prima che il gradito clandestino rispunti fuori rivendicando la sua ragione di essere finito là dentro, così come nel caso del Primitivo dell'Azienda Cantele, acquistato lo scorso maggio da Auchan per la rubrica "Vini al market" e degustato in realtà solo pochi giorni fa. Un caldo rubino riempie il mio bicchiere lasciando la netta impronta di sé al contatto con le pareti del calice. Dapprima intensamente fruttato di marasca e prugna nera, lascia emergere sentori più umidi di radici, muschio e terra bagnata fino a sprigionare, con l'aumentare di qualche grado, un'avvolgente balsamicità seguita da note più speziate di pepe nero. In bocca regna l'acidità che supera anche i tannini, ben presenti ma gentili, affiancati dalla giusta dose di sapidità e discretamente bilanciati dalle componenti più morbide. Apprendo dalla scheda tecnica riportata sul sito aziendale che il Primitivo, ancora mosto, rimane in macerazione con le bucce per 6-7 giorni mentre poi, a fine fermentazione, affina in barriques per circa 6 mesi. Da qui ne esce un vino profumato, beverino affatto pesante dove le persistenze sono legate alla straordinaria freschezza e alle note pepate che mi invitano all'abbinamento con piatti succulenti a base di carne e formaggi di buona stagionatura.
Chiara Pugina Voto: @@@ (degustazione in data: 12/2010) |