Lavinium logo
Vinoclic
Esalazioni etilicheFollow laVINIum on FacebookFollow laVINIum on TwitterIscrizione Newsletter di LaviniumFeed RSSChi siamoMappa del sitoCerca nel sitoScriviciIn rete dall'anno 2000

Il vino nel bicchiere I vini degustati

Notizie e attualità Mangio ergo sum Disciplinari e termini La vite fuori e dentro Le occasioni speciali Andiamo a vedere Fuori dal coro
Garantito IGP Garantito IGP Alta Fedeltà Garantito IGP Italian Wine Review Garantito IGP Lavinium Garantito IGP Wine Blog Garantito IGP Wine Surf

laVINIum - i vini
Faro 2009
Tipologia...................: D.O.C. rosso
Vitigni........................: nerello mascalese, nerello cappuccio, nocera
Titolo alcolometrico..: 13,5%
Produttore..................: BONAVITA

Prezzo enoteca..........: E
(da 15,01 a 25,00 Euro)
Collegamenti:

Segnala l'articolo via e-mail

English vversion (beta)

FaroChe Bonavita sia divenuto un punto di riferimento nell'ambito di una delle più piccole - ma pregevoli - denominazioni d'Italia, è ormai risaputo, viene naturale considerarlo un "faro", del resto il Comune e la collocazione delle vigne sulla collinetta che guarda a Scilla e Cariddi ne danno piena, indiscutibile e ulteriore conferma.
Dopo una 2008 che ha davvero toccato il mio cuore, andando ben oltre il piacere dell'olfatto e del gusto, mi accingo a stappare il millesimo successivo; mentre la vite scompare progressivamente nel sughero, ripenso a Giovanni Scarfone, alla sua passione per la vite che il padre Carmelo gli ha trasmesso, alle sue perplessità sulla denominazione Faro, così poco nota, appesa a un filo, già in passato recuperata in extremis da Salvatore Geraci per insufficienza di aziende produttrici, alla difficoltà di trovare un'intesa e un approccio comune fra quei pochi che la portano avanti.
Più volte Giovanni ha pensato di mollare la Doc, anche per le difficoltà burocratiche che ogni anno deve affrontare, ma per fortuna il suo Faro è ancora qui, figlio di una tenacia e di un orgoglio che ha radici nel profondo sud, fra Calabria e Sicilia.
Estraggo il tappo, in perfette condizioni, nessun odore sospetto, verso delicatamente il vino nell'ampio calice dell'Albeisa, lo stesso con cui degusto il Barolo e Barbaresco, a mio avviso perfetto anche per questo vino. Man mano che respira l'aria fresca del mattino si schiude, i nerelli iniziano a raccontarsi, le loro radici sembrano avere raggiunto il mare, tra note salmastre e piccoli frutti dolci, tra delicati effluvi di erbe aromatiche, terra umida e fogliame, fino a percezioni di mirto e rosmarino, la danza ha inizio, c'è un grande equilibrio nei profumi, ciliegie macerate, ginepro, una leggera punta agrumata che ho sentito anche in passato.
Lo porto alle labbra, ne percepisco la giovinezza e l'energia, qui la componente alcolica affiora portando un leggero ma contenuto calore, la polpa è succosa e ha una certa grassezza, figlia evidentemente di una buona materia e di una selezione accurata in vigna, il frutto è maturo al punto giusto, il tannino non si fa notare molto, è pulito e setoso.
Buono? Decisamente. Lo si apprezza sempre di più man mano che si assesta nel calice, consiglio vivamente di acquistarne almeno due bottiglie, perché berlo ora è magnifico, ma fra qualche anno sarà ancora più emozionante.

Roberto Giuliani           

Voto: @@@@@        (degustazione in data: 09/2012)
linea fine
© 2000-2013  laVINIum.com - Tutti i diritti riservati
E' vietata la copia anche parziale del materiale presente in questo sito.
Il collegamento al data base della guida è vietato senza esplicita autorizzazione
della direzione editoriale.
lavinium@lavinium.com

Valid HTML 4.01 Transitional          Valid HTML 4.01 Transitional