Flavio Rabitti si è trovato, a soli 26 anni, di fronte all'opportunità di gestire 10 ettari in località Calzalunga, nei pressi di Suvereto, e non se l'è lasciata scappare; laureato in Agraria aveva da tempo il sogno di realizzare una propria attività vitivinicola, quale migliore occasione di un territorio dove la vite e l'ulivo convivono dando risultati di elevata qualità? Ma non finisce qui, Flavio sta già operando per l'istallazione di un apiario da cui ricavare ottimo miele e commercia tartufi pregiati ricavati dalle zone boschive sia annesse alla proprietà, che situate in altre zone della Toscana. La produzione vinicola è incentrata su due tipologie, il rosso Magnitudo a base di cabernet sauvignon, sangiovese e merlot, e questo Orofino, ottenuto dalle due varietà che tradizionalmente dànno origine al Vin Santo, trebbiano toscano e malvasia. Da subito Flavio ha agito seguendo i dettami dell'agricoltura biologica, escludendo totalmente pesticidi, diserbanti, fungicidi e quant'altro può arrecare danno all'ambiente e al raccolto, limitandosi nelle stagioni più difficili all'utilizzo di mirati interventi a base di rame e zolfo. I terreni sono impostati evitando la monocoltura, ma piuttosto cercando di mantenere la biodiversità, introducendo luoghi di rifugio e riproduzione per gli insetti predatori presenti naturalmente nell'ambiente, siepi, corridoi ecologici e altre soluzioni che favoriscano l'equilibrio dell'ecosistema. L'Orofino è prodotto in modo molto semplice, vinificato a bassa temperatura senza macerazione sulle bucce, solo acciaio e poi riposo in bottiglia. La versione 2011 presenta un colore intenso, dorato chiaro molto luminoso, mentre all'olfatto ha una bella carica floreale e di erbe di campo, a cui si accostano fieno, agrumi, pera e pesca, sfumature gessose e minerali. Al palato denota una notevole freschezza e vivacità, restituisce le note agrumate non senza l'apporto di una componente più morbida dovuta alla giusta maturazione e ad una buona presenza alcolica. Buona persistenza con finale sapido e carezzevole.
Roberto Giuliani Voto: @@@ (degustazione in data: 09/2012) |