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Area di produzione - parte
della provincia di Bari. Forma - circolare, a facce piane
con scalzo convesso. Il sapore è marcatamente piccante. Crosta - si
presenta marrone tendente al giallo più o meno intenso in relazione alla
stagionatura. Pasta -
non cotta, si presenta dura, compatta e friabile, discretamente fondente,
poco elastica con occhiatura appena visibile. Metodo di
produzione - il latte
ovino di razza Merinos o Gentile di Puglia, eventualmente
pastorizzato, viene portato a 37°C e aggiungendovi caglio di agnello. In
seguito alla coagulazione che dura 20 min., la cagliata viene rotta, la
massa viene posta in canestri e immersa in siero scaldato. La salatura si
effettua a secco spargendo il sale grosso tipico delle saline di
Margherita di Savoia. La maturazione avviene in 2 mesi, in ambiente poco
ventilato, dove le forme vengono eventualmente sistemate su rami di
finocchio, in ambiente fresco, dopo essere state tolte dai canestri. La
stagionatura arriva fino a un anno in ambiente alzato e fresco. Il
vero Canestrato Pugliese si produce in un periodo stagionale che va da
dicembre a maggio, periodo legato alla transumanza dei greggi dagli
Abruzzi nelle piane del Tavoliere Pugliese. |