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Area
di produzione - è prodotto esclusivamente dal territorio del
comune di Vallerano in provincia di Viterbo. Varietà -
il frutto proviene dall'ecotipo locale di "Castanea Sativa
Miller", normalmente conosciuto con toponimi locali, coltivato
nell'area suddetta e deve rispondere alle seguenti
caratteristiche: ecotipo locale - Castanea Sativa Miller:
pezzatura grossa (50-70 acheni/kg di prodotto fresco), pezzatura
media (71-95 acheni/kg di prodotto fresco), pezzatura piccola
(96-120 acheni/kg di prodotto fresco); forma prevalentemente
ellissoidale a volte globosa, con apice appuntito terminante con
residui stilari (torcia); cicatrice ilare di forma
quadrangolare, generalmente piatta, di ampiezza tale da non
interessare le facce laterali del frutto; pericarpo sottile,
facilmente distaccabile, di colore bruno-rossiccio, con
striature in senso meridiano, rilevate e più scure, in numero
variabile da 25 a 30; episperma color camoscio generalmente non
inserito nei solchi principali del seme; bassa percentuale di
settato; seme quasi privo di solcature in superficie, con polpa
bianca, croccante, gradevole sapore dolce e resistente alla
cottura. Metodo di produzione - le condizioni
ambientali delle fustaie di castagno devono essere quelle
tradizionali della zona. Sono pertanto da considerarsi idonee le
fustaie di castagno da frutto site nella zona fitoclimatica alle
falde dei Monti Cimini in terreni in lieve pendio ed a una quota
tra i 400 ed i 750 metri s.l.m. I sesti di impianto, le forme
di allevamento, i sistemi di potatura periodica e pluriennale,
seguiranno le pratiche tradizionali della zona pur dovendo
garantire una densità di piante ad ha compresa tra un minimo di
50 ad un massimo di 100. E' ammessa l'irrigazione. La raccolta
sarà effettuata a mano o con macchine raccoglitrici aspiratrici
trainate e raccattatrici semoventi idonee a salvaguardare
l'integrità del prodotto. La resa oscilla tra un minimo di 2
t/ha ad un massimo di 6 t/ha. Le operazioni di produzione,
cernita, calibratura, trattamento, conservazione dei frutti
debbono essere effettuate nell'ambito del territorio di
produzione, per quanto riguarda le operazioni di
confezionamento, esse potranno essere effettuate anche al di
fuori della zona prevista.
La conservazione del prodotto dovrà essere effettuata mediante
cure in acqua fredda ("cura a freddo") senza aggiunta di alcun
additivo, o mediante sterilizzazione con bagno in acqua calda e
successivo bagno in acqua fredda ("cura a caldo"), sempre senza
aggiunta di nessun additivo. La "cura a freddo", consiste
nell'immersione in grotte tufacee secolari (cantine) o in
appositi contenitori situati in idonei ambienti per alcuni
giorni (non più di sette) in acqua a temperatura ambiente. Le
castagne curate, ancora umide, vengono ammucchiate e dopo un
breve periodo vengono distese al suolo e selezionate per
eliminare i frutti ammuffiti. Quindi vengono stese per
l'asciugatura in strati non superiore a 20 cm di spessore. Nei
primi giorni si operano frequenti palleggiamenti (trapalature)
manualmente o con pale di legno per una rapida asciugatura o, in
alternativa, sempre ai fini di una rapida asciugatura, le
castagne possono essere poste in appositi contenitori che
consentano un travaso giornaliero. Questa tecnica permette, in
condizioni idonee una buona conservazione sanitaria dei frutti
per almeno tre-quattro mesi.
La «cura a caldo» ha lo scopo di prevenire la nascita di insetti
distruggendone le uova, nonché di uccidere tutti i parassiti
presenti nei frutti allo stato larvale (balanino e carpocapsa).
Il prodotto viene scaricato in una tramoggia e caricato,
attraverso un nastro elevatore, in una vasca. All'interno della
vasca i frutti, in continuo movimento, vengono a contatto con
acqua calda (temperatura controllata 47°-55°C) per un tempo di
35-40 minuti; dopo il lavaggio le castagne cadono in una vasca
di raffreddamento in cui stazionano per circa 15-30 minuti,
subendo contemporaneamente un'azione di schiumatura automatica
per eliminare i frutti difettosi che vengono a galla e sono
separati da un'apposita attrezzatura. Un nastro trasportatore
raccoglie le castagne rimaste e le convoglia immediatamente alla
fase di sgocciolatura ed asciugatura per ventilazione forzata.
Seguono poi la fase di spazzolatura, cernita, calibratura e
confezionamento. La raccolta dei frutti deve avvenire tra il 20
settembre e il 10 novembre di ogni anno. |