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Area
di produzione - comprende tre comuni della Valle Grana:
Castelmagno, Pradleves e Monterosso Grana. Forma -
cilindrica con facce piane. Il sapore è delicato e moderatamente
salato quando è lasciato stagionare poco; mentre è saporito,
forte e piccante quando lo si lascia stagionare più a lungo.
Crosta - è sottile, di colore giallo-rossastra e
invecchiando diventa più scura e rugosa. Pasta - è
semidura, friabile, di colore bianco perlaceo o giallognolo. Se
viene fatto stagionare per un lungo periodo assume un coloro
giallo oro, con delle venature blu. Metodo di produzione
- il latte intero crudo di vacca di razza piemontese, con rare
aggiunte di piccole percentuali di latte ovino e caprino, viene
portato a 37°C. Viene allora aggiunto il caglio di vitello. Dopo
la coagulazione e la rottura della cagliata lo si lascia
riposare per 35 minuti. Viene quindi raccolto in un telo
chiamato "risola" pressato leggermente con le mani e lasciato
sgocciolare appeso per circa 12 ore. In seguito la massa viene
deposta in un recipiente di legno e lasciata ulteriormente
riposare dai 2 ai 5 giorni. A quel punto viene rimescolata e
pressata per altri 10 minuti ed infine riposta in fascere nelle
quali viene pressata per 1-3 giorni. Una volta liberate dalle
fascere si effettua la salatura delle forme a secco, che si
protrae per circa 48 ore. La stagionatura dura dai 2 ai 5 mesi
circa, in grotte naturali, fresche ed umide. |