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Area
di produzione - comprende le aree dei seguenti comuni della
provincia di Lucca: Castelnuovo di Garfagnana, Castiglione
Garfagnana, Pieve Fosciana, San Romano di Garfagnana, Sillano,
Piazza al Serchio, Minucciano, Camporgiano, Careggine,
Fosciandora, Giuncugnano, Molazzana, Vergemoli, Vagli, Villa
Collemandina, Gallicano, Borgo a Mozzano, Barga, Coreglia
Antelminelli, Fabbriche di Vallico e Bagni di Lucca.
Varietà - la farina di neccio è ottenuta mediante la
trasformazione di castagne derivate dalle seguenti varietà:
Carpinese, Pontecosi, Mazzangaia, Pelosora, Rossola (rossolina,
rossarda, rossale, rosetta, rosellina), Verdola (verdarella,
verdona), Nerona (gragnanello, bocca storta, morona),
Capannaccia (capannaccina, insetina), più quelle varietà di
castagne sempre delle stesse zone di origine, ma con
denominazioni puramente locali. Caratteristiche al consumo
- la farina di neccio deve essere fine sia al tatto che al
palato, avere umidità massima del 13%, colore che può variare
dal bianco all'avorio scuro, sapore dolce con un leggero
retrogusto amarognolo, profumo di castagne. Metodo di
produzione - Le castagne prodotte nella zona descritta e
riconducibili alle varietà elencate devono essere essiccate nei
metati tradizionali. L'essiccazione deve avvenire a fuoco lento
con l'utilizzo esclusivo di legna di castagno. Le castagne
devono essere immesse nel metato in quantità tali da formare uno
strato compreso tra un minimo di 20 e un massimo di 90
centimetri, in modo che l'umidità possa evaporare per non creare
ristagni all'interno di esso con sobbollimenti tali da lasciare
alle castagne sapori sgradevoli. Dopo un periodo di
essiccazione, non inferiore a quaranta giorni, le castagne
dovranno essere pulite dallo loro buccia esterna, con le
tradizionali macchine a battitori, ventilate a macchina o con
tecniche tradizionali e ripassate a mano per levare le parti
impure. La resa massima delle castagne secche pelate, rispetto
alle castagne crude non può superare il 30% in peso. Il mulino
non potrà macinare più di cinque quintali di castagne secche al
giorno per macina onde evitare che il riscaldamento dovuto alla
elevata velocità di lavorazione delle macine stesse, conferisca
al prodotto cattivi sapori oltre che una grana grossolana. |