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Area
di produzione - ricade nel territorio dei comuni di Bronte,
Adrano, Biancavilla, Santa Maria di Licodia, Ragalna,
Camporotondo, Belpasso e Paternò. Frutto - le cultivar
della Opuntia ficus-indica dell'area considerata sono: gialla
detta anche Sulfarina o Nostrale, rossa detta anche Sanguigna,
bianca detta anche Muscaredda o Sciannarina. E' ammessa una
percentuale non superiore al 5% di altri ecotipi. Sono
considerate varianti di pregio le selezioni Trunzara o
Pannittera, delle cultivar bianca, rossa e gialla. I frutti
vengono distinti secondo il periodo di maturazione in "Agostani"
o "Latini" (primo fiore), "Scozzolati" (seconda fioritura).
All'atto dell'immissione al consumo devono rispondere alle
comuni norme di qualità e alle seguenti caratteristiche: peso
del frutto non inferiore a 95 g; percentuale di polpa non
inferiore al 60% del peso fresco dell'intero frutto; i frutti
devono essere esenti da malformazioni; colore e forma,
caratteristici della cultivar (sono ammessi frutti raccolti
nella fase di invaiatura); grado rifrattometrico non inferiore
al 13%. Metodo di produzione - gli impianti possono
essere sia specializzati che consociati e la densità di
piantagione massima ammessa, in dipendenza della tipologia di
impianto, è di 400 piante ad ettaro. In abbinamento alle forme
libere di allevamento delle piante ("vaso libero" o "a
cespuglio"), è ammesso altro tipo di allevamento, per agevolare
la raccolta e le operazioni colturali. I sesti di impianto, le
forme di allevamento ed i sistemi di potatura devono essere
quelli tradizionali. Sono consentite negli impianti, a sostegno
del nuovo flusso vegeto-produttivo, le operazioni di
concimazione, di irrigazione dopo la "scozzolatura" (che
consiste nell'asportare fiori, frutticini appena allegati e
giovani cladodi). Le tecniche colturali del terreno non devono
danneggiare l'apparato radicale delle piante che si espande in
superficie. La scozzolatura viene eseguita tra la fine del mese
di maggio e la prima metà del mese di giugno, in relazione alle
zone di produzione e alle condizioni climatiche. Le operazioni
di raccolta, in relazione alle zone di produzione e
all'andamento climatico, si svolgono dalla seconda decade di
agosto per i frutti di prima fioritura ("Agostani"), da
settembre a dicembre per i frutti di seconda fioritura ("Scozzolati"
o "Bastardoni"). I frutti dopo la raccolta devono essere
immagazzinati in locali idonei ventilati e asciutti.
Successivamente il prodotto può essere frigoconservato. Le
operazioni di raccolta vanno iniziate all'invaiatura eseguendo
il prelievo in modo tale che una sottile porzione di cladodio
rimanga alla base del frutto. Successivamente alla raccolta i
frutti debbono essere sottoposti al processo di despinatura, per
essere commercializzati con la qualifica di despinati. |