|
Area
di produzione - è rappresentata dal territorio montano dei
seguenti comuni in provincia di Arezzo: Caprese Michelangelo,
intero territorio amministrativo; Anghiari, la parte di
territorio nord a partire dall'incrocio del confine
amministrativo del comune di Caprese Michelangelo delimitato
dalla strada provinciale n. 57 Catenaia, fino all'inizio del
confine del comune di Subbiano. Descrizione del prodotto
- vengono utilizzati i frutti dell'ecotipo locale "Marrone di
Caprese Michelangelo" riconducibile alla varietà "Marrone", da
utilizzarsi per il consumo fresco e secco. Le caratteristiche
carpologiche al consumo della castagna fresca sono le seguenti:
- Frutti: buccia di colore avana con striature marroni, più o
meno intense; - Forma: tendenzialmente ellittico-arrotondata
o, nel frutto centrale, tendenzialmente quadrangolare; -
Polpa: di colore bianco avorio poco incisa dall'episperma
(pellicina sottile che la riveste), caratterizzata da lievi note
profumate di mandorla e vaniglia. Le caratteristiche al
consumo della castagna secca devono essere le seguenti: -
Aspetto dei frutti: sano, integro, con non oltre il 5 % di
frutti deformati o con tracce di bacatura o di muffa; -
Colore: avorio o paglierino chiaro. La denominazione ha
inoltre le seguenti caratteristiche: il frutto crudo presenta
una polpa croccante, zuccherina, con un lieve profumo di
mandorla e vaniglia. La cottura come caldarrosta, intensifica le
caratteristiche di profumo, amalgamandole con quelle
dell'arrostimento di parti della buccia e del primo strato del
seme, e rende la polpa gradevolmente friabile e pastosa. I
frutti bolliti hanno un sapore più delicato delle "caldarroste",
più zuccherino per parziale depolimerizzazione dell'amido. I
frutti sbucciati, bolliti in acqua leggermente salata con
aggiunta di alcuni rametti di finocchio selvatico, sono pastosi
e presentano sapori e profumi complessi e particolarmente
gradevoli. Metodo di produzione: TECNICA COLTURALE
- non sono previste particolari condizioni, se non la
preparazione del terreno prima della raccolta che deve essere
effettuata esclusivamente con mezzi meccanici. Sono consentiti
trattamenti fitoiatrici nei confronti della Cidia e del Balanino
esclusivamente mediante prodotti ammessi per la castanicoltura
biologica. Sono consentiti interventi di fertilizzazione del
suolo mediante prodotti ammessi per la castanicoltura biologica.
La densità degli impianti in produzione non deve superare le 120
piante ad ettaro. Al fine di garantire una efficace
impollinazione negli impianti possono essere presenti fino ad un
massimo del 10% altre varietà. TEMPI E MODALITA' DI RACCOLTA
- La raccolta è consentita dal 20 settembre, escludendo
l'impiego della bacchiatura o di altri mezzi meccanici e/o
chimici che anticipano o accelerano il distacco dall'albero. E'
consentito l'uso della raccattatura meccanica, dell'andanatura
dei ricci con apposite macchine, della battitura meccanica dei
pegliai (ovvero piccole ricciaie), della spazzatura delle foglie
con ventilatori meccanici, purché tali interventi non danneggino
le caratteristiche del prodotto. OTTENIMENTO DEI FRUTTI
DESTINATI AL CONSUMO FRESCO - la cernita viene effettuata
manualmente per eliminare i frutti lesionati da patogeni o da
altri fattori. La percentuale massima di frutti non rispondenti
alle caratteristiche suddette non deve superare il 5% del peso.
La calibratura viene effettuata esclusivamente sulla varietà
"Marrone". La stessa può essere eseguita anche prima della
cernita e della eventuale curatura. Può essere effettuata anche
con apposite macchine calibratrici. Il numero dei frutti non
deve superare 90 unità per Kg. Il prodotto che non presenta le
caratteristiche stabilite dal presente disciplinare per essere
destinato al consumo fresco, può essere utilizzato per la
produzione in castagna secca. CURATURA - la curatura dei
frutti serve al mantenimento della serbevolezza del prodotto e
non è obbligatoria. Qualora la stessa venga effettuata, deve
essere eseguita esclusivamente mediante acqua, sia a freddo con
immersione in acqua a temperatura ambiente per un periodo dai 5
ai 9 giorni; sia a caldo, consistente nell'immersione dei frutti
in acqua calda a 48 °C per 50' e successivamente tenuti in acqua
fredda per altri 50'. Tale processo non danneggia le
caratteristiche tipiche del prodotto. Non è consentito in alcun
caso l'uso di additivi chimici. CARATTERISTICHE DEI FRUTTI
PER IL CONSUMO FRESCO - sono ammessi soltanto i frutti della
varietà "Marrone" e devono presentare le caratteristiche
precedentemente descritte. OTTENIMENTO DELLA CASTAGNA SECCA -
Per la produzione di castagne secche è ammessa l'utilizzazione
dei frutti della varietà "Marrone". Tale prodotto viene ottenuto
tramite essiccazione e successiva sbucciatura dei frutti.
L'essiccazione viene effettuata con la tradizionale tecnica del
seccatoio a legna, oppure mediante utilizzo di essiccatoi ad
aria calda. Gli essiccatoi tradizionali sono delle costruzioni,
monocamera, localizzate sia nei castagneti che nei pressi delle
abitazioni, in cui internamente è predisposto, un graticcio
orizzontale costruito con paletti di castagno, sul quale viene
disteso uno strato minimo di 30 cm di castagne. Sul pavimento
dell'essiccatoio viene tenuto acceso un fuoco "morto", ovvero
senza fiamma. L'essiccazione si completa entro 40 giorni, a
partire dal momento in cui si immettono le castagne sui
graticci, in funzione del raggiungimento delle caratteristiche
tipiche della castagna secca "Marrone di Caprese Michelangelo".
L'essiccazione può essere attuata anche mediante essiccatoi ad
aria calda, operanti con temperature opportunamente variate
durante l'essiccazione e comprese tra i 25 e i 45 °C. Il giusto
grado di essiccazione si ottiene entro un massimo di 15 giorni a
partire dall'immissione delle castagne nell'essiccatoio. La
sbucciatura viene effettuata mediante l'utilizzo di macchine
sbucciatrici. E' uso consolidato da tempi antichissimi
confezionare insieme il prodotto essiccato delle due varietà. Il
condizionamento dei frutti pelati utilizzati per il consumo allo
stato essiccato è uguale a quello per i frutti non pelati
destinati al consumo fresco, e deve avvenire all'interno della
zona di produzione per evitare che i lunghi tempi che
intercorrono tra la raccolta ed il confezionamento, il trasporto
e le eccessive manipolazioni possano danneggiare il prodotto. Il
prodotto viene raccolto fresco e ancora con presenza di ricci,
l'elevata umidità nei frutti ammassati potrebbe generare
fenomeni di riscaldamento con insorgenza di muffe, marcescenza o
odori sgradevoli con forti compromissioni delle qualità del
prodotto che pertanto deve essere condizionato in tempi brevi. |