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Area
di produzione - comprende il territorio al di sopra
dell'altitudine di 250 metri s.l.m. dei seguenti comuni della
provincia di Salerno, per intero: Alfano, Auara, Auletta,
Bellosguardo, Buonabitacolo, Campora, Cannalonga, Casalbuono,
Casaletto Spartano, Caselle in Pittari, Castel San Lorenzo,
Castelcivita, Celle di Bulgheria, Ceraso, Cicerale, Controne,
Corleto Monforte, Cuccaro Vetere, Felitto, Futani, Gioi,
Laureana Cilento, Laurino, Laurito, Lustra, Magliano Vetere,
Moio della Civitella, Montano Antilia, Monte San Giacomo,
Monteforte Cilento, Morigerati, Novi Velia, Omignano, Orria,
Ottati, Perdifumo, Perito, Petina, Piaggine, Polla, Postiglione,
Roccadaspide, Roccagloriosa, Rofrano, Roscigno, Sacco, San Mauro
la Bruca, San Pietro al Tanagro, San Rufo, Sant'Angelo a
Fasanella, Sant'Arsenio, Sanza, Sassano, Sessa Cilento,
Sicignano degli Alburni, Stella Cilento, Stio, Teggiano, Torraca,
Tortorella, Trentinara, Valle dell'Angelo, Vallo della Lucania.
I comuni parzialmente interessati sono: Ascea, Camerota,
Capaccio, Pisciotta, Pollica, San Giovanni a Piro e San Mauro
Cilento. Frutto - ha forma tendenzialmente
semisferica, talvolta leggermente ellissoidale; pericarpo: di
colore castano bruno, tendenzialmente rossastro, con strie scure
generalmente poco evidenti; episperma: sottile poco approfondito
nel seme, tendenzialmente aderente; pezzatura: non più di 85
frutti per Kg. di prodotto selezionato e/o calibrato; seme:
bianco-latteo, con polpa consistente, di sapore dolce, settato
per non più del 5%. Commercializzato allo stato essiccato (con
buccia o sbucciato), deve rispondere alle seguenti
caratteristiche: a) castagne essiccate con buccia: umidità nei
frutti interi non superiore al 15%; il prodotto deve essere
immune da infestazione attiva di qualsiasi natura (larve di
insetti, muffe, etc.); resa in secco con guscio: non superiore
al 50% in peso; b) castagne essiccate sbucciate: devono essere
sane, di colore bianco paglierino e con non più del 20% di
difetti (tracce di bacatura, deformazioni, etc.).
Caratteristiche al consumo - il frutto è caratterizzato da
uno spiccato sapore dolce e da un elevato contenuto di zuccheri.
Tra gli altri aspetti organolettici è da mettere in evidenza una
texture croccante e poco farinosa. L'immissione al consumo deve
avvenire con le seguenti modalità di confezionamento: A) per
prodotto in guscio: in sacchi di tessuto idoneo in contenitori
di vimini, legno o altro materiale di origine vegetale; è
obbligatorio procedere alla calibratura per la vendita; B) per
prodotto sgusciato: in sacchi di carta o di tessuto idoneo ed in
scatole di materiale di origine vegetale ed altro materiale
riciclabile. Sono ammesse le confezioni sotto vuoto, quelle in
vetro ed in idonei materiali. In tutti i casi i contenitori in
cui avviene la commercializzazione dovranno essere sigillati in
modo tale da impedire che il contenuto possa essere estratto
senza la rottura del sigillo. Le confezioni possono essere di
peso variabile in relazione alla richiesta del mercato sempre
che siano conformi alle normative vigenti. |