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Area
di produzione - comprende il territorio dei seguenti Comuni:
Carovigno, Ceglie, Messapica, Cisternino, Fasano, Ostuni, San
Michele Salentino, San Vito dei Normanni, Villa Castelli. In
particolare, la zona è così delimitata: ad Est dalla costa
Adriatica; ad Ovest dalla provincia di Taranto; a Nord dalla
provincia di Bari; a Sud dalla restante parte della provincia di
Brindisi. La DOP "Olio Extravergine di Oliva Collina di
Brindisi" può essere accompagnata da una delle seguenti
sottospecificazioni geografiche: Carovigno, Ceglie, Messapica,
Cisternino, Fasano, Ostuni, San Michele Salentino, San Vito dei
Normanni, Villa Castelli.
Varietà - Ogliarola per almeno il 70%, Cellina di Nardò, Coratina,
Frantoio, Leccino, Picholine e altre varietà diffuse sul fino al
30%.
Caratteristiche al consumo - Caratteristiche organolettiche: intensità di
"fruttato" almeno media, sensazione di foglia, erba e simili
almeno leggera, sensazione di amaro leggera, sensazione di
piccante debole o leggera, valore minimo di Panel Test: 6,5.
Caratteristiche chimico - fisiche: acidità massima uguale o
minore ai valori 0,80%, numero di perossidi uguale o minore al
valore 14 Meq/Kg, K 232 uguale o minore al valore 2,40, K 270
uguale o minore al valore 0,16, percentuale massima di acido
linolenico 0,8%, percentuale massima di acido linoleico 11%,
intervallo di valori del rapporto oleico/linoleico: 6-7.
Metodo di produzione - il trasporto delle olive deve avvenire in cassette
o pallet, onde evitare danni al frutto. Le olive raccolte devono
essere conservate in frantoio fino alla fase di molitura in
recipienti rigidi e aerati, in strati sottili e in condizioni di
bassa umidità relativa (50-60%), e basse temperature. Le olive
devono essere molite entro, e non oltre le 48 ore successive
alla raccolta, pertanto la conservazione in frantoio non può
protrarsi oltre tale termine. La frangitura delle olive va
eseguita preferibilmente a mezzo di frantoi tradizionali a
macine (molazze), con fondo e ruote costituiti di granito
levigato di prima scelta senza imperfezioni e stuccature di
malta. Nel caso d'impiego di altri frangitori, la lavorazione
dovrà avvenire in modo tale che la temperatura della pasta non
superi quella ambientale. I frantoi utilizzati dovranno fornire
ampie garanzie di sicurezza, pulizia ed igienicità dei locali.
Dopo la frangitura, la pasta va delicatamente lavorata in
gramolatori in acciaio inox, ad una temperatura inferiore a 28°
C. In caso di aggiunta d'acqua, questa dovrà essere
microbiologicamente pura, potabile, priva di cloro ed avere una
temperatura non superiore a quella della pasta di olive. Dopo la
gramolazione, la pasta deve essere sottoposta a processi di
estrazione a freddo basati su uno dei seguenti sistemi: a
percolazione (sinolea); a pressione con fiscoli puliti, tali ad
ogni riavvio del ciclo, e a pressioni non superiori alla 400 atm/cmq.
Con unica estrazione; con estrattori centrifughi in acciaio
inox. L'olio e il mosto oleoso estratto sono immediatamente
allontanati dai residui di acqua di vegetazione, mediante
separatori continui a scarico automatico in acciaio inox. Dopo
l'estrazione, l'olio è conservato in recipienti di acciaio inox
o in cisterne di cemento rivestite in vetroresina ad acqua,
perfettamente pulite e senza tracce di detergenti. |