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Area
di produzione - comprende i territori dei comuni di
Altamura, Gravina di Puglia, Poggiorsini, Spinazzola, Minervino
Murge. Gli impianti per la produzione del pane devono essere
alimentati preferibilmente a legna o a gas in maniera indiretta
o in maniera diretta, con le deroghe consentite dalla legge.
Metodo di produzione - la materia prima impiegata consiste
in un rimacinato di semola di grano duro ricavato dalla
macinazione di grani duri delle varietà appulo, arcangelo,
duilio e simeto, da sole o congiuntamente, in ragione di almeno
l'80%, mentre per la restante quota è prevista l'utilizzazione
di altre varietà, prodotte nei comuni predetti. Le
caratteristiche chimico-fisiche dei grani e delle semole devono
essere certificate e rispondere ad una precisa
parametrizzazione. I rimacinati devono essere ottenuti da
processi di lavorazione molitori del tutto analoghi a quelli
attualmente in uso nel territorio di Altamura. I molini operanti
nella predetta zona sono attrezzati di macchine dotate di coppia
di cilindri metallici di diametro differenziato e dotati di
diverse asperità disposti in maniera da essere progressivamente
sempre più vicini tra loro. La velocità di rotazione è di
circa trecento giri al minuto, la temperatura di esercizio non
superiore ai 40° C. Una simile struttura, mediante le azioni di
sfregamento, provoca la rottura della maggior parte delle
cellule dello strato aleuronico del chicco, impregnando così del
prezioso olio di germe la rimacinata di grano duro. |